Lettera a una professoressa di Don Milani, di cosa parla

La lettera a una professoressa di Don Milani è una teoria molto interessante sulle emergenze educative, elaborata proprio sulle esperienze di Don Lorenzo Milani, sacerdote scomparso nel 1967.

Don Milani proveniente da una famiglia borghese e intellettuale, oltre a essere un sacerdote è stato un insegnante, educatore e scrittore. Il suo lavoro più importante è stato svolto alla Scuola di Barbiana.

Qui si è rimboccato le maniche per aiutare i giovani più svantaggiati mettono a punto un metodo innovativo, che teneva in considerazione i ritmi di vita e le esigenze dei ragazzi. La scuola era aperta 7 giorni su 7, offriva un corso di scrittura collettiva e tutti gli studenti dovevano avere le stesse opportunità. Non bisognava selezionare i migliori ma garantire ai ragazzi di arrivare tutti allo stesso livello. Ovviamente è stato molto criticato e per questo motivo i suoi studenti, con l’aiuto del priore, hanno scritto "Lettera a una professoressa".

La lettera è stata pubblicata nel 67 dopo la sua morte e contiene i principi più importanti della pedagogia di Don Milani. Inoltre, si affronta la polemica all’istruzione italiana che, a quel tempo, privilegiava istruire i bambini provenienti dalle classi sociali agiate, i cosiddetti “pierini” ossia “i figli del dottore”. Per il sacerdote, gli unici meriti erano l’impegno e la volontà. Non bisognava favorire i ricchi, semmai gli studenti con maggiore difficoltà. Insomma, i ragazzi hanno riscritto la scuola dell’obbligo.

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