La musica aiuta lo sviluppo cognitivo dei bambini

La neuroscienza conferma che la musica aiuta lo sviluppo cognitivo dei bambini e che il picco dell'apprendimento si ha entro i tre anni.

musica bambini

La musica è uno strumento molto importante che aiuta a stimolare lo sviluppo cognitivo dei bambini, un’arma in più per far crescere i propri figli con più stimoli e aprirli ad un ampio ventaglio di possibilità. Il ruolo della musica è stato riconosciuto anche dalle neuroscienze, è stato accertato un miglioramento della capacità cerebrale di elaborazione dei concetti e di comunicazione, ma anche un migliore sviluppo linguistico, espressivo, emotivo e motorio.

La musica viene intesa come stimoli sonori ma anche come rumori che vanno fatti ascoltare al bambino, in modo che possa riprodurli e scoprire, ogni giorno, un pezzettino di mondo. Il carillon, i giochi che simulano il verso degli animali, i versi fatti con la bocca, la voce della mamma, ma anche il semplice battere le mani e i piedi, tutti questi suoni sono importanti per i bambini.

La capacità di apprendimento naturale della musica raggiunge l’apice a tre anni e prosegue fino ai 9 anni, dopo di che si stabilizza e varia in base alle attitudini personali, in cui però contano molto tutti gli stimoli avuti sin da piccolini.

Il ruolo della famiglia è molto importante perché determinati stimoli possono essere coltivati solo a casa, con pazienza e dedizione, sin dai primi mesi. I giochi con i suoni, le canzoncine, le favole raccontate con le voci dei personaggi e l’utilizzo degli strumenti musicali aiutano moltissimo i bambini a percepire il mondo intorno a sé.

Platone, nel 400 a.c., diceva

“La musica è una legge morale che dà una anima all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza e la vita a tutte le cose”.

Platone

via | libreriamo

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