Melatonina per bambini: quando si può somministrare?

Molti genitori con bimbi piccoli insonni vogliono provare a percorrere la strada della melatonina. Da che età si può usare?

A che età si regolarizza il sonno dei neonati

Il bambino non dorme. Sta bene, non è malato, ma semplicemente non vuole chiudere occhio oppure sapere già che avrà problemi a riposare perché state per affrontare un viaggio all’estero. Come comportarsi? Si può provare con la melatonina, un ormone prodotto dalla ghiandola pineale, che regola il ritmo circadiano.

Molto spesso questa sostanza è combinata con il triptofano, un aminoacido utilizzato dall’organismo per sintetizzare la melatonina (di cui è precursore). Entrambi sono contenuti negli alimenti, quindi appartengono di diritto alla categoria dei “nutraceutici”. Non sono dunque dei sonniferi.

È importante sapere che gli studi dimostrano che non ci sono effetti collaterali, non esistono nemmeno dosi massime tossiche e soprattutto non dà dipendenza. La melatonina dovrebbe evitare i risvegli e favorire un addormentamento più rapido. Il dosaggio minimo corrisponde a 3 milligrammi e si può provare a somministrarla al bambino dopo l’anno, quando il ritmo del sonno dovrebbe essere strutturato.

Funziona? In linea di massima gli esperti sostengono che siano necessari almeno tre mesi per vedere dei risultati concreti. Ci sono poi piccoli più sensibili che possono avere risultati in temi minori. È possibile che se utilizzato per lungo tempo, il corpo si abitui e non risponda più come desiderato.

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