Meduse e bambini: cosa fare e cosa non fare

Le meduse sono i nemici numero uno dei bagnanti e soprattutto dei bambini, ecco cosa fare in caso di puntura.

Meduse e bambini

L’incontro tra le meduse e i bambini finisce sempre con tante lacrime e una “ferita di guerra”. Le meduse sono molto diffuse nelle nostre coste e anche se sono animali marini innocui, il contatto con loro provoca delle ferite simili alle ustioni con bruciore, prurito e dolore. Le meduse non pungono e non attaccano gli esseri umani, si fanno trasportare dalle correnti e quando i tentacoli entrano in contatto con la pelle emettono una sostanza che causa irritazioni cutanee. Vediamo insieme cosa fare e cosa non fare quando ci sono le meduse al mare.

Meduse e bambini


  • La prima regola è sempre guardare se ci sono meduse in acqua, può sembrare banale ma bisogna sempre controllare o informarsi con i vicini di ombrellone. Le meduse si possono trovare sia vicine alle superficie che in profondità ma nel caso dei bambini basta controllare che non ce ne siano a riva.
  • Se in acqua ci sono molte meduse è meglio evitare di farsi il bagno, in caso ci si può sedere sul bagnasciuga, schizzarsi l’acqua e giocare a riva.
  • Se il bambino viene toccato da una medusa bisogna innanzitutto tranquillizzarlo, farlo uscire dall’acqua e sciacquare bene la zona con l’acqua salata. Controllate che sulla zona colpita non ci siano residui di tentacoli ed eventualmente rimuoveteli ma senza spalmarli su una zona più estesa. È consigliabile utilizzare una carta di plastica rigida come quelle dei supermercati (o qualcosa di simile) per raccogliere e togliere i residui e poi sciacquare tutto con l’acqua di mare.
  • Evitate di sciacquare la parte colpita con l’acqua dolce perchè aumenterà la sensazione di bruciore.
  • Evitate anche tutti i rimedi strani come la pipì, il dentifricio, l’ammoniaca, l’aceto, l’alcool, il succo di limone ecc. In questi casi le uniche cose che funzionano sono il gel astringente al cloruro d’alluminio o al solfato di alluminio o una crema al cortisone.
  • Può alleviare il dolore anche immergere la zona colpita in acqua molto calda.
  • Se nel bambino dovessero sopraggiungere difficoltà respiratoria, pallore, sudorazione intensa vuol dire che è in corso una reazione allergica ed è bene chiamare i soccorsi oppure andare al pronto soccorso.

Foto | Pixabay

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