Panino a scuola: per la Cassazione non è un diritto assoluto, meglio il pasto collettivo

La Cassazione sostiene che il panino a scuola non è un diritto assoluto. Meglio il pasto collettivo. D'accordo anche l'ADI.

Panino a scuola

Panino a scuola, dopo il lungo dibattito e le polemiche sollevate da genitori che chiedevano di poter preparare a casa il pasto dei propri figli da consumare a scuola, evitando la mensa, ecco che la Cassazione stabilisce che il panino portato da casa non rappresenta un diritto assoluto. Anzi, che in termini educativi e di crescita dei ragazzi, il pasto collettivo rimane la soluzione migliore.

La sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione ha infatti stabilito che non si potrà più consumare nell'orario di mensa scolastica il panino da casa. Sentenza che ribalta la decisione della Corte d'Appello di Torino del 2016 che aveva invece dato ragione ai genitori che preferivano il pasto sostitutivo a quello servito dalla mensa. Un plauso arriva da Miur e comune di Torino, che ora ha un mese e mezzo di tempo, prima dell'avvio dell'anno scolastico 2019-2020, per trovare un accordo con i genitori per garantire un perfetto servizio delle mense.

D'accordo con la sentenza della Corte di Cassazione anche l'ADI, l'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, che però chiede un aumento della qualità dei pasti delle mense scolastiche dove i nostri bambini mangiano. L'associazione ricorda che i pasti consumati a scuola non hanno solo un valore nutrizionale, ma anche educativo.

L'alimentazione a scuola rappresenta un vero e proprio veicolo di proposta e acquisizione di modelli culturali e comportamentali che influenzeranno le scelte dei bambini. Il ruolo dei genitori è quello di aiutare a consolidare i miglioramenti del comportamento alimentare dei figli.

L'ADI ricorda che i menù delle mense scolastiche sono dalle Asl e dagli operatori sanitari qualificati per aiutare i bambini a crescere seguendo buone norme di comportamento alimentare, rispettando porzioni, biodiversità e stagionalità dei prodotti. Senza dimenticare che contribuisce alla convivialità e alla socializzazione. Ma bisogna migliorarne la qualità.

Foto Pixabay

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