Figlicidi, fenomeno in aumento: 31 casi nel 2018

Drammatico aumento dei figli uccisi dai propri genitori: le mamme nove volte su 10 è l’assassina, quando i bambini sono piccoli.

Sono 4 i bambini che ogni anno, dal 2000, vengono uccisi dai genitori. È questo quanto emerge dal Rapporto Eures sugli omicidi in famiglia, che ricorda come responsabili esclusivamente o quasi di questo delitto siano le madri: nell'arco di tempo in questione, l'89,4% degli omicidi di figli di meno di un anno (76 casi in valori assoluti) sono stati commessi dalle madri, il 10,6% (9 casi) dai padri.

Un figlicidio su 5 (il 18,4%) ha come vittima un bimbo di meno di un anno. E nove volte su 10 è la madre a uccidere il proprio bambino. Come mai? Le cause possono essere numerose: lo stress, la depressione post partum, l’isolamento o la solitudine. È molto difficile da rivelare nella fase neonatale questo genere di abuso.

Sempre tra il 2000 e il 2018, i figlicidi complessivamente sono stati 473, e l'anno scorso il fenomeno ha registrato un'allarmante recrudescenza, con 31 casi, il 55% in più rispetto all'anno precedente. Le vittime di età compresa tra uno e 5 anni sono state 93 (il 19,7%), quelle da 6 a 13 anni 87 (il 18,4%), quelle da 14 a 17 anni 26 (il 5,5%) e quelle ultra 18enni 180 (il 38,1%).

Si riduce con l’aumentare dell’età del bambino la responsabilità materne nell’uccisione: più sono gradi più l’ “assassino” è potenzialmente il padre. Per quanto riguarda il sesso delle vittime, i maschi sono più delle femmine: con 276 maschi uccisi tra il 2000 e il 2018 (pari al 58,5%) a fronte di 197 femmine (41,5%).

Via | Agi

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