Giorno dei morti in Messico, come spiegarlo ai bambini

Il giorno dei morti in Messico, conosciuto come Día de los Muertos, è una festa bellissima in cui celebrano le anime dei morti con fiori, musica e cibi tipici.

Giorno dei morti in Messico

Giorno dei morti in Messico, o Día de los Muertos, è una festa bellissima e magica che celebra le anime dei defunti con cibi tipici, fiori e colori e che ogni anno si festeggia dal 30 ottobre al 2 novembre. Il Día de los Muertos è stato proclamato Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dell'Unesco ed è una festa che non ha nulla a che vedere con Halloween, per i messicani è un momento di gioia, in cui si incontrano i vivi e morti, non c’è nulla di horror e pauroso. Per certi versi somiglia più alla nostra Commemorazione dei defunti, anche se da noi è vissuto tutto in modo più spirituale e triste.

Il Giorno dei morti in Messico da spiegare ai bambini


Il Día de los Muertos è una festa in cui i defunti vengono accolti con amore e gioia, si spargono petali di fiori per indicare la strada che devono percorrere le anime, si creano in casa degli altarini le foto, le candele, i fiori e i loro cibi preferiti, si fa festa tutti insieme per celebrare questo sentirsi vicini con i cari che non ci sono più. Anche in Messico si preparano dei dolci tipici che sono i teschi di zucchero e il pan de muertos, un pane dolce con delle decorazioni a forma di ossa che potete fare anche voi seguendo la nostra ricetta.

Halloween nasce con uno spirito opposto perché le persone, e soprattutto i bambini, si devono travestire per non farsi riconoscere dagli spiriti malvagi. Poi tutto si è evoluto e la parte horror è più che altro uno scherzo macabro, ma di fatto non c’è nulla di spirituale o religioso.

In Messico le persone si truccano il viso come i calacas, scheletri colorati che danzano festosamente, e sono un simbolo di vita, servono per ricordarci sempre di celebrare la nostra vita e la nostra mortalità, di vivere il presente al meglio ma senza dimenticare passato e futuro. La calvera Catrina è uno dei simboli più famosi ed infatti è uno dei trucchi più amati, tant’è che anche la Mattel le ha recentemente dedicato una Barbie.

I bambini faranno certamente fatica a comprendere lo spirito del Día de los Muertos ma non perché sono piccoli, ma semplicemente perché è una cultura diversa che vive la morte in modo allegro e gioioso. Per i messicani chi muore fa ancora parte della vita, vive grazie alla memoria di chi gli ha voluto bene, in qualche modo è simile alla nostra idea di paradiso però da noi la morte è sempre avvolta dal silenzio e da un velo di tristezza.

Foto | da Pinterest di Alejandra Aguilar e Nataly Valente

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