Il buco dell'ozono spiegato ai bambini

Il buco dell'ozono spiegato ai bambini: ecco cosa possiamo raccontare ai più piccoli per spiegare questo fenomeno.

Il buco dell'ozono spiegato ai bambini

Il buco dell'ozono spiegato ai bambini, come parlare ai più piccoli di questo fenomeno che dagli anni Ottanta tiene in allerta studiosi di tutto il mondo? Ovviamente dobbiamo spiegarlo con parole davvero molto semplici, per fare in modo che anche i bambini delle elementari possano capire di cosa si tratta e perché la comunità internazionale nel 1987 ha preso provvedimenti per correre ai ripari.

Oggi il buco dell'ozono è più piccolo rispetto al passato, non è stato mai così piccolo. Ma gli esperti sottolineano che non è merito dell'uomo e dei suoi comportamenti che sono diventati più attenti per evitare che il fenomeno si allargasse. Tutto è dovuto al riscaldamento climatico, che in Antartide ha raggiunto temperature decisamente sopra la media.

Ai bambini possiamo spiegare che il buco dell'ozono è un problema ambientale presente e molto importante. La Terra è protetta dall'atmosfera, una fascia che aiuta a proteggere tutti sulla terra dai raggi nocivi del sole. Nell'atmosfera ci sono molti gas, come l'ossigeno, che ci serve per respirare, e l'ozono, che ostacola l'arrivo di molte radiazioni solari potenzialmente pericolose per la vita sulla terra. Lo strato di ozono presente nell'atmosfera ci protegge da tutto questo. Per questo preservarlo è fondamentale.

Peccato che lo strato di ozono sia a rischio assottigliamento a causa dello smog e dell'uso di alcuni gas che ne hanno ridotto le dimensioni causando ai poli dei veri e propri buchi, come hanno scoperto negli anni Ottanta alcuni studiosi. Per questo dal 1987 sono stati messi al bando dispositivi che usavano sostanze chiamate clorofluorocarburi, sostanze usate negli impianti di refrigerazione, negli insetticidi e nelle bombolette spray.

Continuare a non usare queste e altre sostanze per preservare lo strato di ozono è fondamentale. Ed è bene saperlo a ogni età.

Foto Pixabay

  • shares
  • Mail