Cosa mettere nel Calendario dell'Avvento

Cosa mettere nel Calendario dell'Avvento? I consigli di Bebeblog per stupire i bambini e fargli assaporare la magia del Natale.

Cosa mettere nel Calendario dell'Avvento? Come organizzarsi? Che regali si devono mettere all’interno? Il Calendario dell’Avvento nasce per accompagnare i bambini verso il Natale, gli permette di assaporare la magia ogni giorno, ricevere una coccola e sentirsi amati. Anche questa tradizione natalizia si è trasformata in un business, esistono tanti calendari dell’Avvento già pronti e disponibili sia per i bambini che per gli adulti, sono sicuramente belli e comodi, ma è molto meglio organizzarsi in casa e fare tutto da soli.

Il Calendario dell'Avvento si può fare utilizzando dei kit già pronti che si trovano un po’ ovunque, una struttura con cassettini di legno, un pannello in stoffa con varie taschine numerate e pronte ad accogliere i regali. Se volete optare per qualcosa di semplice, economico e carino potete utilizzare delle bustine di carta non trasparenti e scrivere sopra i numeri dei vari giorni di dicembre, oppure usare degli adesivi. Le buste vanno poi appese alla parete con delle mollettine oppure messe in una cesta… ovviamente si apre solo un pacchettino al giorno, altrimenti è inutile.

Dentro il Calendario dell'Avvento si può mettere un po’ di tutto, dai dolciumi ai giochini, dato che il regalino è un simbolo io vi consiglio di alternare e mettere sempre cose piccole. Non vogliamo arrivare al 25 dicembre con bambini più viziati, ne creare aspettative al rialzo da un giorno all’altro.

Potete comprare cioccolatini e caramelle, barrette e stuzzichini e alternarli ad altri regalini come adesivi, palline di Natale personalizzate, colori, album da colorare o da disegno, kit per fare i biscotti o altri dolcetti, quaderni natalizi, penne simpatiche, giochi da tavolo, carte ecc. Mixate i regalini e alternateli, sceglieteli con cura e seguendo i gusti dei vostri bambini.

Cercate di non mettere troppi dolci, nel periodo natalizio se ne mangiano fin troppi.

Foto | Pixabay

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