La storia del muro di Berlino spiegata ai bambini

La storia del muro di Berlino spiegata ai bambini nel giorno in cui si celebrano i 30 anni dalla caduta.

Oggi 9 novembre 2019 si celebrano i 30 anni della caduta del muro di Berlino, un evento storico ma molto vicino nel tempo, che non va dimenticato perché non deve ripetersi mai più. Per capire le origini del muro di Berlino bisogna fare un passo indietro e andare alla fine della seconda Guerra mondiale quando la Germania nazista di Hitler fu sconfitta e divisa tra le due nazioni che avevano vinto il conflitto mondiale.

La Germania orientale era controllata dall'Armata Rossa sovietica, quella occidentale fu conquistata dagli inglesi e dagli americani. Dopo la guerra, quelli che fino a poco tempo prima erano alleati, iniziarono a farsi la guerra: da un lato americani e inglesi dall’altra i russi sovietici. La guerra in questione non era fatta con le armi, ma con propaganda politica e minacce e venne chiamata guerra fredda.

L’Europa e il mondo erano spaccati in due e il taglio era all’interno della Germania, c’erano le nazioni occidentali da una parte e dall’altra quelle orientali unite dai principi comunisti dell'Unione Sovietica.

All’inizio la divisione era solo un segno, poi è diventato un controllo armato, poi un filo spinato e infine un muro alto 4 metri e lungo 155 chilometri, dei quali 55 dentro Berlino. La divisione diventò netta e controllata con militari e armi perché con il passare degli anni la Germania del settore Est diventava sempre più povera mentre la zona Ovest iniziava a ricostruirsi. Le persone che vivevano a Est volevano andare a Ovest e per evitare la migrazione di massa venne fatto il muro e chi provava a passarlo veniva ucciso a vista.

Il filo spinato venne messo nella notte tra il 12 e il 13 agosto del 1961 e di lì a poco fu eretto il muro in cemento armato presidiato da guardie armate e cecchini. Il 9 novembre del 1989, esattamente 30 anni fa, le autorità di Berlino Est accordarono il permesso di visitare Berlino Ovest, le persone andarono ai varchi con mazze e picconi e abbatterono il muro con le proprie mani.

Il muro di Berlino divise affetti e famiglie per ben 28 anni, moltissime persone rischiarono e persero la vita per attraversarlo e ricongiungersi con i propri cari. Il muro tagliava in due piazze, quartieri, vie ed è come se da domani non potreste più andare da vostra nonna, vostra zia o vostra mamma anche se abita vicinissimo.

Nel corso degli anni crollò la dittatura che volle il muro e con essa anche il muro. Grazie alle politiche riformiste di Michail Gorbaciov la Germania venne liberata da una ferita profonda e che mai si potrà dimenticare. Il 3 ottobre del 1990 la Germania diventò di nuovo un'unica nazione e iniziò a ricostruirsi, ma senza mai dimenticare il passato.

Camminando per le strade di Berlino è possibile ancora vedere i residui del muro, lasciate proprio per impedire a tutti di dimenticare la terribile storia che i tedeschi hanno vissuto nel recente passato.

Risiko!: “No a tutti i muri”

Risiko celebra i 30 anni della caduta del muro di Berlino con uno spot istituzionale che andrà in onda da oggi al 17 novembre sul canale Nove. Lo spot, in collaborazione con Discovery Italia, è molto carino e prova ad abbattere simbolicamente tutti i muri. I carrarmatini di RisiKo! sono stati animati digitalmente e inseriti in un mondo 2D grigio e desolato. I carrarmatini sono colorati e allegri e avanzano spediti verso il muro, simbolo delle barriere fisiche e mentali che dividono le persone, lo distruggono e vanno avanti verso un orizzonte immaginario, portando ovunque luce, colori e allegria. Lo spot si chiude con lo slogan “No a tutti i muri “.

via | focus, wikipedia

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