Roma, bimba trapiantata torna a scuola: maestri e compagni si vaccinano per morbillo, influenza e varicella

Maestri e compagni si vaccinano per morbillo, influenza e varicella per permettere a una bambina immunodepressa di frequentare la scuola.

bimba trapiantata torna a scuola

Oggi si celebra la giornata mondiale della gentilezza e mi sembra il momento perfetto per raccontare una bellissima storia di solidarietà che arriva da una scuola elementare di Roma. Gli insegnanti, gli alunni e i loro familiari, per un totale di circa 50 persone, si sono vaccinati contro influenza, morbillo e varicella per proteggere una bambina che ha subito un multi-trapianto d’organo e che è immunodepressa. La bambina è nata prematura e a causa di questo ha contratto una grave infezione quando era molto piccola, dopo anni di cure e trattamenti ha subito un trapianto multi organo e da allora deve prendere dei farmaci anti rigetto.

Nella scuola elementare di Monte Mario a Roma gli alunni della classe quinta hanno voluto aiutare la loro compagna di classe ad avere una vita normale, a frequentare l scuola come tutti gli altri bambini, ma senza mettere a rischio la propria vita.

La bambina ha subito un trapianto molto impegnativo e delicato e come tutti i trapiantati deve assumere ogni giorno dei farmaci anti rigetto che da un lato impediscono al suo corpo di attaccare gli organi estranei, ma dall’altro abbassano moltissimo le difese immunitarie. Nei casi come il suo anche un’influenza o un raffreddore possono diventare letali. G. ha subito un trapianto multiviscerale di 5 organi che ha un tasso di mortalità del 90%.

Grazie all’immunità di gregge la bambina può andare a scuola e fare una vita normale ce a quest’età è una delle cose più belle. Fino ad ora la bimba ha studiato in un’aula da sola, con l’insegnante di sostegno, senza possibilità di socializzare con nessuno.

La direttrice dell’Unità Operativa Complessa Tutela e Promozione della Salute della Asl Rm1, Antonietta Spadea, ha controllato lo stato vaccinale della classe e si è accorta che alcuni non erano protetti. Ha organizzato un incontro per spiegare la situazione e sensibilizzare alunni, genitori e insegnanti sulla delicata condizione di salute della bambina. Grazie al dialogo, all’umanità e alla sensibilità, sono state fatte tutte le vaccinazioni necessarie e la piccola G. tra qualche giorno potrà sedersi in aula con i suoi compagni.

Foto | Pixabay
Via | Ansa

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