Violenza sulle donne: 12 milioni per aiutare gli orfani di femminicidio

Nella Giornata contro la violenza sulle donne lo Stato ha sbloccato i 12 milioni del fondo per i bambini orfani a causa del femminicidio delle loro madri.

fondo orfani di femminicidio

Come tutti gli anni, oggi 25 novembre, è la Giornata contro la violenza sulle donne, un giorno importante che serve da monito per tutti. Per le donne a denunciare, riconoscere i soprusi, reagire e educare i propri figli a essere adulti consapevoli e rispettosi. Ed è un monito anche per gli uomini, per sensibilizzarli al rispetto verso le donne, ma anche a non tacere di più di fronte a episodi di violenza. Il femminicidio è un problema reale e che non accenna a fermarsi o a diminuire, in Italia viene uccisa una donna ogni 72 ore, una ogni tre giorni e nella maggior parte dei casi tra le mura domestiche.

In tutto questa violenza si parla, giustamente delle donne, ma ci sono altre vittime silenziose che ne subiscono le conseguenze. Sono i figli delle donne uccise che si ritrovano soli al mondo e con una vita da costruire da zero. In queste ore il Ministero dell'economia ha finalmente sbloccato il fondo per gli orfani, 12 milioni, che serviranno a offrire un futuro a questi bambini/ragazzini e verranno impiegati per finanziare borse di studio, formazione e inserimento al lavoro ed eventuali spese mediche.

La proposta di legge era stata fatta da Anna Maria Busia, firmata da Roberto Capelli e Luciano Uras, e poi approvata nel dicembre del 2017 ed entrata in vigore nel gennaio del 2018. Da allora tutto è rimasto bloccato perchè non erano stati approvati i fondi.

Come dicevamo, in molti casi le donne vengono uccise dai mariti e dai compagni, dai padri dei loro figli, questo vuol dire che questi bambini perdono tutta la loro famiglia e cresceranno con traumi e assenze con cui dovranno convivere per sempre. Le famiglie affidatarie, a volte i parenti più prossimi, cercano di colmare tutto con l’amore, li aiutano il più possibile ma questi bambini hanno diritto ad essere aiutati anche dallo stato.

Ora che i fondi sono stati liberati, speriamo che questi soldi vengano usati per aiutare concretamente i bambini e i ragazzi che ne hanno bisogno e con cui la vita è stata fin troppo dura. Per molti di noi il 25 novembre è solo un giorno sul calendario, ma per tanti bambini e tante famiglie, è la realtà di tutti i giorni.

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