Albero di Natale, le origini della decorazione natalizia

Quando è stato introdotto l’albero di Natale come decorazione natalizia e soprattutto perché si è scelto proprio l’abete?

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L’Albero di Natale è la decorazione natalizia più diffusa, anche nelle case. Negli ultimi 20 anni ha preso il posto del tradizionale presepe in molte famiglie. Ma quali sono le origini? È un simbolo pagano e non religioso: i drudi facevano dell’abete, che è un sempreverde, un simbolo di vita e spesso era al centro di molte cerimonie.

Il concetto di sempreverde e dunque di vita eterna è stato dunque ripreso dai cristiani, che lo hanno associato alla storia Cristo (il famoso albero della vita pare fosse un abete). Il primo albero di Natale risale al 1611. È stato quello dalla Duchessa di Brieg che, secondo la leggenda, aveva già fatto adornare il suo castello (in Germania) per festeggiare il Natale, quando si accorse che un angolo di una delle sale dell’edificio era rimasto completamente vuoto. Da qui l’idea di riempirlo con un albero. In Francia, l’albero di Natale è arrivato nel 1840 a casa della duchessa d’Orleans.

Importantissimo l’albero di Tallinn, in Estonia nel 1441, quando fu eretto un grande abete nella piazza del Municipio, attorno al quale giovani scapoli, uomini e donne, ballavano insieme alla ricerca dell'anima gemella. Questa usanza venne poi ripresa in Germania: una cronaca di Brema del 1570 racconta di un albero che veniva decorato con mele, noci, datteri e fiori di carta.

Come sempre, gli americani hanno avuto un ruolo importante nella commercializzazione dell'albero reciso che incominciò nel 1851 a New York creando non pochi disastri nelle foreste che apparivano spoglie e disboscate tanto che il presidente dell'epoca, Theodore Roosevelt si rifiutò di decorare la Casa Bianca con alberi di Natale, al fine di contribuire alla salvezza delle foreste. E nel 1880 furono per questo motivo creati i primi alberi artificiali.

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