A scuola senza zaino: i benefici

Avete mai sentito del metodo di insegnamento "A scuola senza zaino"? Scopriamo insieme come funziona e tutti i benefici.

A scuola senza zaino

È possibile andare a scuola senza zaino? Secondo l’omonima associazione la risposta è si. Questo modello è attivo su circa 100 scuole, prevalentemente in Toscana, che hanno adottato questo metodo di studio alternativo per i bambini che vanno alla scuola primaria. Per approcciarsi alla scuola senza zaino occorre liberarsi di tutti i preconcetti e i pregiudizi e abbracciare un nuovo modo di fare le cose, che è diverso ma non necessariamente giusto o sbagliato.

La scuola senza zaino non è semplicemente una politica per cui non si portano i libri, è un metodo completamente diverso in cui si cambia radicalmente sia il modo di lavorare degli insegnanti che quello per apprendere dei bambini. È una metodologia didattica messa a punto dopo tanti anni di studio e che trae spunto dalla pedagogia montessoriana.

La classe è chiamata agorà (piazza) ed è composta da varie zone in cui si propongono diverse attività, i bambini possono fare quello che preferiscono e verso cui sono portati. L’insegnante è una guida, non una figura autoritaria che impartisce regole.

Non ci sono i libri e si utilizzano strumenti alternativi come delle lavagnette e delle schede da compilare. Non essendoci libri, non ci sono nemmeno compiti per casa, sono previste solo delle schede da completare.

Questo metodo di insegnamento di basa sulla condivisione e la collaborazione, i bambini dovrebbero utilizzare le cose che ci sono a disposizione e condividerle con gli altri, imparare senza imposizioni.

Sulla carta la scuola senza zaino è un progetto senza lacune, nella realtà non è così facile da attuare e infatti ci sono tanti insegnanti che sono contrari. Sul sito ufficiale dell’associazione A scuola senza zaino trovate tutte le informazioni per capire bene il metodo. Se siete indecisi sul tipo di formazione per i vostri bambini, studiate bene tutto e cercate di scegliere con consapevolezza.

  • shares
  • Mail