Bambino tolto alla madre, il papà lo trascura e finisce in coma

Un bambino di 5 anni è stato tolto alla madre e affidato al padre che ha trascurato la febbre e adesso è in coma al pronto soccorso.

Bambino tolto alla madre finisce in coma

Quando due persone decidono di divorziare dovrebbero mettere i propri figli al riparo da ogni pericolo, attacco e accusa, dovrebbero metterli al di sopra di ogni vendetta e proteggerli il più possibile, anche se è difficile. A Monza è accaduta una vicenda davvero triste e preoccupante, in una battaglia legale tra genitori, un bambino di 5 anni è stato tolto alla madre e affidato al padre. Il padre lo ha trascurato talmente tanto che il bambino è in coma in ospedale per una febbre altissima non curata che probabilmente gli ha creato delle probabili lesioni cerebrali.

Una storia terrificante, possiamo solo immaginare il dolore subito dal bambino e la disperazione della mamma che aveva lanciato allarmi e fatto richieste per avere suo figlio con sé dato che lo vedeva in pericolo.

Qualche mese fa il tribubale dei Minori di Monza aveva tolto il bimbo 5 anni alla mamma con l’accusa di “rischio psico-evolutivo” e lo aveva affidato al papà. L’uomo pare che lo avesse dato alla sorella che viveva con lui in un paesino di 300 persone e con soli 3 bambini in totale.

Il giudice lo scorso ottobre ha ordinato una consulenza psicologica d’ufficio e ha decretato che i pericoli per il bambino arrivano dalla mamma, quindi lo ha affidato alle cure del padre. I comportamenti della madre “sottendono un radicato convincimento della pericolosità e nocività della figura paterna e rappresentano un pregiudizio e un rischio evolutivo significativo sui processi maturativi del bambino, che appare esposto allo sviluppo di una rappresentazione maschile dannosa”.

Una scelta certamente presa con i dati che il giudice aveva a disposizione, ma dopo le proteste e gli avvertimenti della mamma, che trovava il figlio denutrito, pieno di croste ed eritemi, non hanno agito tempestivamente. L’appuntamento era stato fissato per fine marzo.

Il 12 febbraio invece il bimbo è finito al Pronto Soccorso dopo due giorni di febbre alta e ora rischia davvero di non riprendersi del tutto.

via | ilmessaggero
foto | Pixabay

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