Coronavirus, contagiati quattro minori, ma stanno tutti bene

Quattro minori contagiati da Coronavirus in Lombardia. Due già dimessi, due in ospedale per precauzione.

coronavirus bambini

Aggiornamenti in tempo reale sull'epidemia di Coronavirus in Italia.

Coronavirus, quattro minori sono risultati positivi al test in Lombardia. Sono una bambina di 4 anni, due bambini di 10 anni e un ragazzino di 15 anni. Due di loro sono già stata dimessi, mentre altri due rimangono in ospedale per ulteriori accertamenti. Ma tutti e quattro i bambini stanno bene. Secondo quanto dichiarato all'Adnkronos Salute da Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, tutti i minori provengono dalla zona di Codogno.

C'è anche un bambina di 8 anni risultata positiva al test in Veneto, anche se è asintomatica. Secondo il Corriere sarebbe la nipote del primo paziente di Limena. Tutti i bambini stanno bene: in alcuni casi non sono presenti i sintomi, mentre in altri casi si tratti di sintomi lievi, quelli tipici dell'influenza.

E in generale il Covid-19 il numero di infezioni tra bambini e ragazzi è decisamente inferiore rispetto a quanto avviene in altri contesti epidemici, come riportato anche dall'Unicef. Anche a Wuhan, l'epicentro di questa nuova epidemia che sta interessando anche l'Italia con due focolai che sono stati ben circoscritti, non sono stati registrati decessi tra i bambini sotto i 10 anni. Il virus avrebbe solo lo 0,2% di letalità tra i 10 e i 19 anni. Anche i casi di contagio in questa fascia d'età sono decisamente rari. Emblematico proprio in Italia il caso di una bambina piemontese ricoverata in ospedale per polmonite: al tampone la bambina è risultata negativa, mentre i genitori, controllati per scrupolo, sono risultati positivi. Così come ha fatto il giro del mondo la notizia della più piccola paziente, una neonata di 17 giorni guarita senza ricorrere a farmaci.

I virologi rassicurano sul fatto che i bambini sono più resistenti alla patologia. Conferma che arriva anche dalla Società Italiana di Infettivologia Pediatrica: “L’infezione in età pediatrica, che sembra essere più rara, o più lieve”, come sostenuto da Alberto Villani, presidente della SIP.

Per i bambini, come per gli adulti, valgono le regole di base. Lavarsi bene le mani, starnutire e tossire nel braccio, usare fazzoletti usa e getta che vanno subito buttati via, evitare luoghi affollati, ai primi sintomi non andare in ospedale, ma chiamare i numeri messi a disposizione in tutte le regioni italiane per questa emergenza.

E poi bisogna parlare ai bambini per tranquillizzarli, spiegando loro che nella maggior parte dei casi si tratta solo di una semplice influenza, che però nei soggetti più deboli può avere complicanze da non sottovalutare. Ed è proprio per evitare questi problemi negli anziani e in chi è immunodepresso o nei pazienti con malattie pregresse gravi che tutti dobbiamo prestare più attenzione.

Foto iStock

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