Tante belle poesie per la mamma

Ogni momento è quello giusto per dedicare dei versi d'amore alla mamma: ecco alcune tra le più belle poesie da fare imparare ai bimbi

Tante belle poesie per la mamma

La sua Festa è ancora lontana, ma per dedicare una delle tante belle poesie per la mamma alla donna più importante della nostra vita non esiste un momento adatto.

Per ricordarle quanto bene le vogliamo e quanto speciale sia, ogni istante è quello buono.

Fortunatamente, in nostro soccorso arrivano i più grandi poeti - Gibran, Rodari, De Amicis - i quali possono prestarci i loro versi ed aiutarci nell'impresa.

Brevi, in rima baciata e non, semplici e di facile comprensione per i piccoli, sono varie: potete attingere da quelle che trovate sotto e dedicarle in occasione di un compleanno io di un'altra ricorrenza, una mamma apprezza sempre lo sforzo fatto dai propri figli. Eccone alcune tra le più significative.

 

La parola più bella


Gibran

La parola più bella
sulle labbra del genere umano è “Madre”,
e la più bella invocazione è “Madre mia”.
E' la fonte dell'amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.
La stella Sole è madre della terra
e le dà il suo nutrimento di calore;
non lascia mai l'universo nella sera
finché non abbia coricato la terra
al suolo del mare e al canto melodioso
di uccelli e acque correnti.
E questa terra è madre degli alberi e dei fiori.
Li produce, li alleva, e li svezza.
Alberi e fiori diventano
madri tenere dei loro grandi frutti e semi.
La parola “madre” è nascosta nel cuore
e sale alle labbra
nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa
e si mescola
all'aria chiara e nell'aria nuvolosa.

Per la mamma


Gianni Rodari
Filastrocca delle parole
si faccia avanti chi ne vuole.
Di parole ho la testa piena
con dentro “la luna” e “la balena”.
Ma le più belle che ho nel cuore
le sento battere: “mamma”, “amore”

Cosa dono alla mia mamma


Jolanda Restano
Una torta con la panna?
Un bel mazzolin di fiori
dai magnifici colori?
Una scatola di caramelle
o un vassoio di frittelle?
No! Le donerò il mio cuore
e un abbraccio di vero amore!


A mia madre


Edmondo De Amicis
Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant’anni
e più la guardo e più mi sembra bella.

Non ha un detto, un sorriso, un guardo, un atto
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore,
farei tutta la vita il suo ritratto.

Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch’io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.

Ah se fosse un mio priego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d’Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto.

Vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei
Vorrei veder me vecchio e lei…
dal sacrificio mio ringiovanita!


Festa per la mamma


tratta da “Giocare per crescere”, CETEM
Mamma, per la tua festa
avevo preparato
un fiore di cartapesta:
gambo verde, petali rosa
vedessi mamma che bella rosa!
Ma per la strada il fiore è caduto,
o forse sull’autobus l’ho perduto.
Che pasticcio, mammina mia,
avevo imparato la poesia:
la poesia non la so più,
ora che faccio, dimmelo tu.
Posso offrirti un altro fiore
quello che nasce nel mio cuore.
Posso dirti un’altra poesia:
Ti voglio bene, mammina mia.

Photo | Pixabay
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