Smart school e smart working: come sistemare casa per studiare e lavorare insieme

Qualche consiglio per conciliare smart school e smart working nella casa casa... senza diventare matti!

Smart school e smart working

Come conciliare smart school e smart working? È possibile lavorare mentre i bambini sono a casa? La quarantena da Covid-19 ci mette di fronte a situazioni inedite e inimmaginabili, i bambini non vanno a scuola e molti (fortunati) genitori devono lavorare da casa e quindi spartirsi i computer, la rete internet e gli spazi. Lavorare è di fondamentale importanza ma lo è anche studiare, motivo per cui c’è stato un incremento di acquisti per computer e tablet, per poter lavorare da casa meglio possibile.

Per permettere ai bambini e agli adulti di lavorare e studiare insieme è molto importante che tutti capiscano che stare a casa non vuol dire essere in vacanza. I bambini vanno gestiti con fermezza perché devono capire che devono fare i compiti e studiare e, allo stesso tempo, permettere ai genitori di lavorare senza interruzioni continue e soprattutto senza capricci.

Se i bambini sono molto piccoli è difficile poter essere produttivi al 100% ma ci si può organizzare in altro modo, ad esempio svegliandosi qualche ora prima di loro, sfruttando al massimo i pisolini o ancora dividendo le giornate con i papà, se anche loro lavorano a casa. Risulta molto utile anche l’organizzazione degli spazi: se i bimbi sono piccoli e vi alternate con i papà è meglio stare in stanze separate, se sono grandi potete mettere dei tavoli nella stessa camera, ma con la regola che si deve lavorare. Se invece avete figli adolescenti fategli scegliere cosa preferiscono, ma a fine giornata controllate i compiti e interrogateli per capire se la strategia in atto funziona o se bisogna cambiare.

Lavorare da casa con i bimbi non è come andare in ufficio, soprattutto se si è soli a badare a loro, ma di certo ci si può organizzare. Potete ritagliarvi delle ore di solitudine per concentrarvi e fare le cose più impegnative e poi pianificare il resto della giornata con giochi da fare a casa, schede da compilare per studiare, disegni da colorare e ovviamente i compiti assegnati dalle maestre. I primi giorni sarà un delirio, poi pian piano si troverà un equilibrio.

Ricordate sempre che poter stare a casa e proteggersi dal coronavirus è già un grande privilegio rispetto a chi ogni giorno va a lavorare e si espone a rischi, ogni sacrificio va gestito con consapevolezza e maturità.

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