Coronavirus in gravidanza tra ansia e paura

Una ricerca ha indagato su quanto incide il Coronavirus in termini di stress e ansia sulle donne in gravidanza.

Coronavirus in gravidanza

Aspettare un bambino in questo periodo è sicuramente fonte di felicità ma anche di ansia, il Coronavirus ci costringe a casa e rende tutto incredibilmente difficile e pericoloso. Durante la gravidanza ci sono test, ecografie e analisi al sangue da fare, ma è impossibile andare in ospedale, dal medico o al laboratorio di analisi con la leggerezza di 3 – 4 mesi fa, la paura del contagio è diventata la nostra normalità e dobbiamo farci i conti giorno dopo giorno.

Ma quanto sono stressate le donne che aspettano un bambino? Quali sono le loro paure? L’Associazione di Volontariato Mammachemamme, patrocinato dal Movimento Italiano Psicologia Perinatale (MIPPE), ha indagato sulla relazione Coronavirus e gravidanza. Lo studio è iniziato il 14 marzo ed è stato fatto sul territorio nazionale, la media delle partecipanti ha 32 anni ed è alla 26° settimana di gestazione.

Come è normale aspettarsi in queste condizioni, i valori medi di ansia superano i livelli di soglia di normalità, ma viviamo un momento che già di per se è molto stressante e fuori dal nostro controllo, quindi è naturale che ci siano ansia, preoccupazioni e anche depressione. Gli scienziati hanno individuato che l’ansia è collegata a tre fattori: alla percezione di pericolo legato al coronavirus, allo stato economico della famiglia e al numero totale di figli. Va da se che i problemi lavorativi e la paure legate alla ripartenza, sono influenzate anche dal numero di figli a carico.

Secondo questo studio l’ansia che la mamma prova in gravidanza non solo viene percepita dal bambino ma in qualche modo lo influenza anche a livello genetico, in particolare nei geni che regolano le emozioni del nascituro. Questa ricerca pone l’accento sulla salute psicologica delle donne in gravidanza, oltre a curare il corpo, è necessario accertarsi con vivano questa situazione entro una certa soglia di ansia e stress.

Il team di ricerca ha spiegato:

“Lo stress è la risposta dell’organismo a stimoli nocivi che influenzano il suo equilibrio interno basale. Questa attivazione genera una tensione profonda nell’intero sistema, manifestata da una serie di modificazioni psicofisiche e comportamentali atte a consentire all’organismo la reazione di difesa. Qualunque sia la natura dell’agente stressante, in questo caso il coronavirus, i meccanismi di adattamento che vengono innescati sono simili seppur orientati, da ognuno di noi, verso ciò che maggiormente percepiamo come vulnerabile o in pericolo. Questo conferma che si tratta di una risposta biologica primaria legata alla sopravvivenza, un meccanismo difensivo con cui l’organismo si sforza di superare una difficoltà per poi tornare, il più presto possibile, al suo normale equilibrio operativo basale. Attualmente le poche notizie disponibili su COVID-19 in gravidanza sono abbastanza rassicuranti, ma visto l’esiguo numero di studi, è comprensibile registrare una forte risposta di ansia nelle donne in attesa, che si orienta verso l’andamento della gravidanza, i figli, i parenti, il lavoro e il futuro in generale della società”.

Team di ricerca

Foto | Pixabay

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