Cos'è la sindrome di Kawasaki e quali sono i sintomi nei bambini

Tutto quello che c'è da sapere sulla sindrome che colpisce i bambini e della quale si sta tanto parlando in questi giorni

Cos'è la sindrome Kawasaki e quali sono i sintomi nei bambini In questi giorni se ne è fatto un gran parlare per una possibile correlazione con il Covid: la sindrome di Kawasaki, malattia non troppo frequente che riguarda quasi esclusivamente in bambini, comporta l’infiammazione di tutti i vasi del corpo. I sintomi della malattia sono chiari, ma quello che è ancora incerto sono le cause. A seguito di diversi studi, si ipotizza che possa essere di natura infettiva: a tale scopo sono stati isolati diversi microbi dai pazienti affetti da malattia di Kawasaki, ma ancora oggi non è possibile identificarne uno responsabile. 


Cos'è la Sindrome di Kawasaki


Si tratta di una malattia scoperta nel 1967, quando l'omonimo pediatra giapponese ne individuò i sintomi. E' più frequente nei bambini di origine asiatica al di sotto dei 5 anni di età, ed ha una maggiore incidenza nel sesso maschile. I casi, tuttavia, si verificano in tutto il mondo (negli Stati Uniti, ad esempio, tra i 3000 ed i 5000 l'anno) e tutto l'anno, ma le stagioni probabilmente più ricche di casi sono la primavera e l'inverno. Ad oggi non c'è modo di prevenirla.


I sintomi della malattia di Kawasaki


I sintomi della malattia sono febbre, che si presenta per prima insieme ad irritabilità del bambino, arrossamento degli occhi, congiuntivite, edema delle mani e dei piedi ed ancora infiammazione di bocca, labbra e gola. Si può verificare un gonfiore nei linfonodi della gola.

Se nel breve termine la malattia può non comportare complicazioni gravi, vi si deve comunque prestare attenzione: nel lungo termine, infatti, i risvolti possono diventare seri, esplicandosi potenzialmente in danni alle arterie coronarie come aneurismi di queste e conseguente rottura, che può causare un infarto del miocardio.

Photo | Pixabay

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