Coronavirus: il lockdown ha peggiorato l'obesità nei bambini

I mesi di lockdown causati dal Coronavirus hanno peggiorato l'obesità nei bambini in tutto il mondo e anche in Italia.

lockdown ha peggiorato l'obesità nei bambini

La pandemia da Coronavirus ha avuto ripercussioni sulla vita di ognuno di noi, tutti abbiamo dovuto rinunciare a qualcosa e in ogni caso, se non abbiamo contratto il virus, possiamo sempre ritenerci fortunati. Ora che l’emergenza sta rientrando dobbiamo prenderci cura di noi e dei bambini che in questi mesi a casa sono stati viziati decisamente troppo. Secondo una recente ricerca, nei mesi scorsi i bambini hanno fatto un pasto in più al giorno, dormito mezz’ora in più e hanno passato, ogni giorno, 5 ore in più davanti a uno schermo.

Una ricerca dell'università di Buffalo, pubblicata sulla rivista Obesity e condotta in collaborazione con Angelo Pietrobelli, dell'università di Verona, ha analizzato le abitudini in quarantena di 41 bambini in sovrappeso tra marzo e aprile. In questi mesi i bambini (e presumibilmente anche gli adulti) hanno fatto ogni giorno un pasto in più, aumentato il consumo di carne rossa, bibite zuccherate e cibo spazzatura e anche fatto meno attività fisica.

Tre o quattro mesi di vita sregolata non portano danni permanenti o irreparabili, ma è importante accorgersi del problemi e cercare di interrompere la spirale negativa. Quindi sin da subito è necessario iniziare a fare attività fisica o comunque avere uno stile di vita attivo, migliorare la dieta e seguire un’alimentazione bilanciata, senza eccessive privazioni ma misurando i vari alimenti. È molto importante anche dare stimoli ai bambini per non farli stare sempre con computer, tablet o smartphone in mano.

Myles Faith, coautore dello studio, ha spiegato:

“Gli effetti della pandemia da Covid-19 vanno oltre l'infezione virale. Bambini e adolescenti con problemi di obesità si sono trovati in isolamento, una situazione che crea un ambiente sfavorevole al mantenimento di stili di vita sani. L'ambiente scolastico offre struttura e routine tra pasti, attività fisica e sonno, tre fattori fondamentali dello stile di vista per il rischio di obesità”.

Myles Faith

via | repubblica

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