Coronavirus, gli esperti: “I bambini hanno sofferto più per la chiusura delle scuole che per il virus”

Chiudere la scuola è stato giusto? Sicuramente è stata una decisione prudente, che ha evitato gli assembramenti. Molti esperti però adesso iniziano a sostenere che il prolungamento sia stato eccessivo.

Dura la vita dei bambini ai tempi del Coronavirus. L’Adnkrons ha deciso di interrogare 18 esperti su una potenziale seconda ondata, destinata ovviamente a travolgere le vite di tutti, grandi e piccini. È interessante quello che emerso, perché secondo medici, virologi e immunologi i bambini stanno pagando il prezzo più caro, avendo dovuto rinunciare non solo alla socialità ma anche alla scuola

Guido Silvestri, docente negli Usa alla Emory University di Atlanta, per esempio, ha confermato che i bambini siano poco colpiti dalla malattia severa. E che stanno soffrendo soprattutto per i danni delle “chiusure”. Per loro, non c’è scuola, in alcuni comuni i parchi sono chiusi, e solo da oggi inizieranno i centri estivi.

Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova e direttore dell’Unità operativa complessa di microbiologia e virologia dell’azienda ospedaliera patavina, concorda con Silvestri:

"Rispetto per esempio alla riapertura delle scuole, io credo che bisogna essere realistici: se mandiamo gli adulti allo stadio non capisco perché non possiamo mandare i bambini a scuola. I bambini contraggono il virus in forma lieve o non lo contraggono per niente. Sono resistenti. I neonati invece sono più suscettibili".


Pierluigi Lopalco, epidemiologo dell'Università di Pisa e coordinatore scientifico della task force pugliese per l'emergenza coronavirus, ha aggiunto:

"Soprattutto sotto i 10 anni, molto raramente sviluppano forme importanti di malattia. Ma ci sono ancora incertezze sul loro ruolo nella diffusione del virus".

A favore delle scuole chiuse, Roberto Burioni:

"I bambini sono un serbatoio efficace per il virus, e che chiudere le scuole è stato molto saggio. Un virologo tedesco ha studiato la carica virale nelle varie fasce di età: la carica virale dei bambini è sostanzialmente identica a quella degli adulti. Altri studi hanno analizzato il 'tasso di attacco' del virus, identico in bambini e adulti”.

Fonte | Adnkronos

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