Come riaprire le scuole in sicurezza

Come riaprire le scuole in sicurezza, quali misure apportare e come organizzarsi.

riaprire le scuole in sicurezza

La campanella della scuola non suona ormai da mesi, la scuola è finita ma è come se fosse rimasto tutto cristallizzato in un limbo. L’offerta formativa è andata avanti a distanza, ma è chiaro che non è la stessa cosa anche perché la scuola è fatta anche di rapporti umani, educazione, socializzazione ed esperienze da fare tutti insieme. Una ricerca dell’UNESCO pubblicata dalla BBC ha spiegato che in questi mesi, e in quelli a venire, è a rischio l’educazione di 1,6 miliardi di studenti.

Gli studenti che hanno risentito di più dello stop delle scuole sono i bambini delle elementari, secondo un’indagine della Northwest Evaluation Association, molti di loro arrivano a perdere il 20% delle abilità di lettura e scrittura. Purtroppo il Coronavirus ha imposto la sospensione di tutto ma non c’era altra soluzione per evitare i contagi, adesso spetta ai genitori prendersi cura dei bambini, stimolarli con giochi educativi, esercizi di logica e con il libro delle vacanze.

La scuola deve ripartire a settembre e dato che ci sono tanti mesi a disposizione è necessario organizzarsi per far si che si possa tornare sui banchi di scuola in piena sicurezza. Fino a quando non ci sarà un vaccino efficace e il Covid-19 sarà solo un lontano ricordo bisogna fare attenzione ed evitare il più possibile le situazioni che possono mettere a rischio la salute di tutti.

È necessario ad esempio, prevedere ingressi scaglionati, evitare le classi numerose e preferire piccoli gruppi per garantire il distanziamento sociale senza stress. Organizzarsi per misurare la temperatura all’entrata e anche all’uscita, usare le mascherine per i più grandi e averle a disposizione in caso di emergenza. Importantissima anche la pulizia, i giochi per i più piccoli devono essere sanificati regolarmente, si devono mettere i dispenser con il gel igienizzante e far dormire i bambini piccoli che vanno all’asilo ben distanziati. In tutte le scuole sarebbe auspicabile poter contare su ampi spazi esterni per fare attività all’aria aperta, dall’attività fisica alla ricreazione. Per i bimbi più piccoli si potrebbe pensare anche ad una scuola con outdoor education in modo da passare all’aperto più tempo possibile.

Il pediatra Giuseppe Felice ha spiegato:

“Proteggere la salute è il mantra che deve motivare le famiglie che porteranno i propri figli nei centri estivi e a scuola non appena sarà possibile. Purtroppo è servita una pandemia per ricordarci l’importanza dell’igiene delle mani, nonostante si celebri dal 2008 in 80 paesi del mondo il Global Handwashing Day. Il personale scolastico dovrà essere particolarmente attento per far sì che tutti rispettino le norme igieniche, soprattutto i più piccoli che spesso tendono a sottovalutarle. Fondamentale è inoltre realizzare spazi ad hoc per i bambini che frequentano i centri estivi in modo da garantire movimenti in tutta sicurezza all’interno degli ambienti, evitando promiscuità tra gruppi diversi”.

Giuseppe Felice


10 consigli per un ritorno a scuola in sicurezza


  • Instaurare un senso di responsabilità collettiva a cui collaborano scuola, familiari, bambini e ragazzi.
  • Investire sulla formazione del personale scolastico per evitare le leggerezze che possono creare nuovi focolai.
  • Adottare il più possibile la outdoor education, cioè giocare e studiare in spazi aperti.
  • Fare attenzione all’igiene delle mani, spiegando ai bambini perché si devono lavare e farlo insieme spesso.
  • Puntare sul blended learning e mixare le lezioni frontali in aula e l’impiego di dispositivi tecnologici.
  • Aiutare i bambini a capire perché il mondo è adesso così diverso, fare dei cartelloni e segnare in modo chiaro tutte le nuove regole da rispettare.
  • Riscoprire i giochi del passato all’aperto che aiutano i bambini a stare distanza in modo naturale e allegro.
  • Predisporre l’ambiente a misura bambino nei diversi momenti della giornata: aule, sala mensa, palestra ecc
  • Stabilire una daily routine in modo che i bambini possano avere dei riti per fare le azioni quotidiane nel modo giusto.
  • Recuperare il tempo perduto e trasmettere ai bambini e ai ragazzi la giusta leggerezza.

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