Allattare al seno è molto importante, protegge la mamma e migliora le condizioni di salute del bambino anche sul lungo periodo. L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di allattare esclusivamente al seno per i primi sei mesi di vita del bambino e di continuare anche dopo, durante lo svezzamento. Ma come si fa ad allattare al seno se si fa un lavoro a tempo pieno? Come si fa a organizzarsi?

Lo Stato prevede degli aiuti per le neo mamme che sono ben regolamentati e quindi nessun datore di lavoro dovrebbe avere nulla in contrario, anche se purtroppo sappiamo che spesso le cose non vanno proprio così. In base all’età del bambino e all’orario di lavoro ci sono delle riduzioni proprio per consentire l’allattamento. La legislazione (art. 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53) prevede per la mamma che rientra al lavoro, 2 ore (1 ora + 1 ora) di riposo giornaliero fino al primo anno del bambino. Il riposo si riduce a 1 ora (mezz’ora + mezz’ora) se l’orario di lavoro è inferiore alle 6 ore o se il bambino usufruisce del nido aziendale. La prima cosa da fare è quindi capire a cosa si ha diritto, in modo da usufruire della legge.

Dopo di che si può passare alla fase organizzativa. In teoria la mamma che allatta dovrebbe potersi tirare il latte in media ogni sei ore, in modo da mantenere una produzione costante. Si può fare a casa oppure in ufficio, magari la paura pranzo, e poi mettere il latte in frigorifero o in una borsa termica. Il bambino va allattato prima di uscire al mattino e quando si ritorna a casa e durante il resto della giornata si può utilizzare il latte prelevato in precedenza.

Per essere certi che al bambino non venga a mancare il latte bisogna iniziare a conservarlo una settimana prima. Il latte materno si conserva per 4 – 6 ore a temperatura ambiente (circa 26°C), se c’è freddo e le temperature sono intorno a 15°C anche per 24 ore. In frigorifero si mantiene bene per 8 giorni, in freezer per 3 mesi e nel congelatore per 6 mesi. Una volta scongelato, il latte si può conservare in frigorifero per massimo 24 ore.

Per consigli e ogni tipo di informazione vi consigliamo di consultare il pediatra, l’ostetrica del consultorio oppure una specifica consulente in allattamento al seno.

via | vanityfair
Foto | Pixabay

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