Blended learning: cos'è e quali sono i suoi vantaggi

Tutto quello che c'è da sapere sull'apprendimento misto, dalla definizione ai vantaggi dei quali gli studenti possono usufruire

Blended learning cos'è e quali sono i suoi vantaggi Qual è il significato di blended learning e cos'è, in sostanza, tale metodo istruttivo che, negli ultimi tempi, è sempre più frequente a scuola e non solo? Iniziamo dalla traduzione: blended learning significa letteralmente apprendimento misto. Esso si traduce nella combinazione tra istruzione in aula e online. Già, perché l'immagine che abbiamo della scuola come un insieme di banchi, sedie, lavagne e alunni/insegnanti non è più così esaustiva. Oggi, con l'evolversi della società e della tecnologia, c'è molto di più. Ecco cosa.


Cos'è il blended learning


L'apprendimento misto è quello che abbina, alla tradizionale didattica formale fatta a scuola, lo studio individuale online. Si tratta, ovviamente, di uno studio effettuato tramite gli ufficiali canali scolastici e non lasciato al bando di studenti e genitori. Il blended learning comprende tutta una serie di risorse come immagini e video, attività digitali e lezioni effettuate dai tutor. Tutto ciò può avvenire sia in aula che in casa, collegandosi ad una piattaforma digitale: indispensabile è, ovviamente, un Pc. Tra i punti di forza del blended learning c'è il fatto che, nell'ambito dei corsi online che gli alunni hanno la possibilità di seguire, gli insegnanti concedono loro un certo controllo sui tempi. 


Quali sono i vantaggi dell'apprendimento misto?


I vantaggi del blended learning sono facilmente deducibili: lo studente può approfittare di due distinte tipologie di insegnamento, l'una tradizionale, l'altra innovativa, che si completano a vicenda. Non solo: quest'ultima, si abbina perfettamente alle esigenze del singolo, in modo da risultare più appropriata ai suoi tempi di apprendimento. Se l'apprendimento misto ha come scopo quello di migliorare l'esperienza degli studenti, il blended learning ci riesce alla grande. Alcuni studi legati a tale tipologia di didattica hanno dimostrato come i tassi di fallimento degli studenti si siano notevolmente ridotti. Ovviamente, però, non sono tutte rose e fiori. Trattandosi di un modello nuovo, richiede del tempo su entrambi i fronti ma, soprattutto per quanto riguarda gli insegnanti, questi ultimi devono essere preparati su tale nuova tipologia di didattica e, ancor prima, sull'utilizzo delle varie tecnologie.

Photo | Pixabay

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