Per le future mamme in difficoltà a Milano c'è l'associazione no profit Do&Ma

mamme-futureSono sempre di più in Italia le mamme giovanissime, soprattutto per la presenza del gran numero di immigrati che mettono al mondo figli molto presto rispetto agli standard italiani.

In aiuto di ragazze e donne, prossime madri, che vedono l'arrivo di un bimbo come un dramma invece che come una grande gioia, è attiva un' associazione no profit di Milano, Do&Ma, che si mette al servizio delle future mamme in difficoltà. Per la crisi dilagante, molte donne si trovano senza lavoro o con lavori precari, senza risorse economiche, senza aiuti da parte di familiari, a volte anche senza una casa o un posto dove vivere. Per questo genere di bisogni, l'associazione in via Ascanio Sforza, accoglie, presso i suoi spazi protetti, future madri o neomamme con piccoli al seguito.

Il fenomeno delle mamme bambine immigrate che hanno in media quindici anni d'età è in crescita. Per loro, per la cultura che hanno assorbito presso la propria famiglia è normale mettere al mondo bambini da adolescenti. Ma così giovani non hanno la maturità e soprattutto le risorse per crescere un bambino soprattutto senza alcun tipo di sostegno che le accompagni nel corso dei nove mesi di gravidanza, e successivamente, per crescere il piccolo.

La responsabile di Do&Ma, Paola Zavagnin, commenta così l'iniziativa:

"Ci rivolgiamo alle ragazze che hanno bisogno di essere seguite e aiutate in gravidanza e nei primi anni di vita del loro bambino e ai papà di questi piccoli, ma anche alle famiglie d’origine".

Sì, perchè le ragazze non devono abbandonare la scuola, per portare avanti la gravidanza, ma continuare a studiare come le coetanee. L'associazione cerca di portare aiuto anche per rafforzare la famiglia d'origine perchè il nucleo familiare, quando è sano, è molto meglio di qualsiasi comunità. Invece, per le adolescenti più isolate, c'è la possibilità di entrare in comunità. L’associazione Do&Ma è composta da uno staff di assistenti sociali, educatori e una serie di volontari che hanno seguito un corso di formazione prima di essere operativi. Fino ad ora erano in numero ridotto, ora più che mai ne servono molti di più.

Via | Corriere.Milano
Foto | Flickr

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