Prevenire l'influenza nei bambini e riconoscere i primi sintomi per curarla in tempo

influenza nei bambini

Conoscere i primi sintomi di influenza è molto importante per curare in tempo i nostri bambini, evitando fastidiose e pericolose complicazioni. Altrettanto importante, poi, è la prevenzione, che si fa prestando molta attenzione a far lavare bene le mani ai bambini, portando nei loro piatti alimenti indispensabili per prevenire i mali di stagione.

Nel periodo influenzale i bambini molto piccoli sono considerati una delle categorie maggiormente a rischio, mentre quelli più grandi sono più facilmente soggetti a tale malattia, a causa del contatto con altri bambini malati all'asilo o a scuola: il contagio è molto facile in luoghi chiusi e altamente affollati come questi. Ai primi sintomi è meglio mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti che gli esperti consigliano di attuare per poter prevenire l'influenza.

Gli esperti statunitensi della Mayo Clinic, che in questi giorni avranno un gran da fare visto il boom di casi anche gravi di influenza negli Stati Uniti, danno utili consigli su quando è il caso di non mandare i bambini a scuola:

Quando non si sentono abbastanza bene da poter partecipare alle normali attività quotidiane e mancano della concentrazione necessaria per imparare o giocare.

Quindi se hanno un raffreddore ma stanno bene possono comunque frequentare la materna o la scuola elementare, mentre meglio lasciarli tranquilli a casa in caso di due o più episodi di vomito in 24 ore, nausea prolungata, febbre sopra i 38 gradi, tosse forte, difficoltà respiratorie, attacchi di diarrea ripetuti per almeno un giorno, dolore addominale da più di due ore, ulcerazioni in bocca, eruzioni cutanee, occhi rossi, faringite o altre malattie contagiose come la varicella.

Cosa fare per prevenire l'influenza? L'igiene è molto importante, quindi fate lavare bene le mani ai vostri bambini con sapone e acqua tiepida, per almeno 15 secondi ogni volta, fate vaccinare le categorie a rischio, intensificate il sistema immunitario dei bambini apportando sulla loro tavola tante proteine (in particolare di pesce, carne rossa magra, carne bianca, uova, legumi, soia, frutta secca non salata, semi), tanta vitamina A (contenuta nelle patate dolci, nelle carote, negli spinaci, nel cavolo, nei peperoni rossi, nel latte, nelle uova), tanta vitamina C (presente in agrumi, peperoni rossi, papaya, kiwi, pomodori), un buon apporto di vitamina E (da trovare nelle mandorle, nei semi di girasole, nelle nocciole, negli spinaci), oltre che zinco (carne di manzo magra, germe di grano, granchio, fibra di frumento, semi di girasole, mandorle, latte), vitamina B6, folati, selenio, ferro, rame, prebiotici e probiotici.

Via | Panorama

Foto | Flickr

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