Elezioni 2013: le politiche per la famiglia proposte dal centro di Mario Monti


Manca poco alle Elezioni 2013. In questo momento c’è una gran confusione, si fa fatica a capire con chiarezza quali siano i programmi e quali siano le alleanze. Per questo motivo abbiamo cercato di rendere un pochino più facile la preparazione al voto, affrontando le proposte per la famiglia, schieramento per schieramento.

Dopo aver analizzato le politiche della Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, del Movimento 5 stelle guidato dal comico Beppe Grillo, del Popolo della Libertà, rappresentato da un agguerrito Silvio Berlusconi e della coalizione del Centro Sinistra, che invece ha come frontman il leader del Pd Pierluigi Bersani, oggi analizziamo quelle dell’Agenda Monti, grande coalizione che ha inglobato l’Udc ed è sostenuta dal premier “tecnico” Mario Monti .

L’Agenda Monti ha un programma abbastanza chiaro, che potete trovare online sul sito della lista civica. Per quanto riguarda la famiglia, il premier ha riservato un intero capitolo, considerandola il cuore pulsante della società italiana, ma anche una risorsa fondamentale per la coesione sociale ed economica. Se possiamo muovere una critica, il tema è affrontato in modo un po’ fumoso, senza proposte (realmente) concrete. Si possono, infatti, leggere le seguenti parole:

Occorre portare la famiglia al centro delle politiche di sviluppo, della fiscalità e di welfare. Politiche per la famiglia molto avanzate, come accade negli altri Paesi europei, servono anche a contrastare il calo demografico, che è uno dei fattori di impoverimento della società. L’Italia deve tornare ad avere fiducia nel futuro e a fare bambini. Va incoraggiata la più ampia creazione di asili nido, l’adozione di incentivi fiscali e contributivi a sostegno della natalità e per le famiglie numerose, va favorito l’accesso alla casa.

L’Agenda Monti punta inoltre sui congedi parentali, che sono un ottimo strumento per garantire alle famiglie la conservazione del posto di lavoro, e l’assistenza agli anziani:

I congedi parentali devono essere più articolati ed estesi. In una società̀ che in virtù dell’allungamento della vita media dovrà necessariamente fare i conti con un crescente numero di anziani, va promosse reti capillari ed efficienti di assistenza a domicilio dei parzialmente sufficienti e dei non autosufficienti, meno onerose per lo Stato e più a dimensione umana per l’assistito.

E la scuola? Ovviamente non si può non parlare di istruzione e di università, soprattutto se c’è l’ambizione di rendere l’Italia, un Paese competitivo.

Serve rompere uno schema culturale per cui il valore dello studio e della ricerca e il significato della professione di insegnante sono stati mortificati. Gli insegnanti devono essere rimotivati e il loro contributo riconosciuto, investendo sulla qualità. […] Bisogna ridurre il tasso troppo alto (18%) di abbandono scolastico precoce con misure mirate e nuovi investimenti nelle strutture scolastiche. Occorre assicurare a ogni adolescente che esce da un ciclo scolastico un servizio efficiente di orientamento scolastico e professionale.

Questi i punti salienti del programma “famiglia” di Mario Monti. Se non avete ancora le idee chiare (come probabilmente la maggioranza degli italiani, che oggi dimostra di essere fortemente demotivata), il consiglio è quello di seguire il nostro speciale sulle Elezioni 2013 di Polisblog. L’unico modo per prepararsi al voto è confrontare i programmi con attenzione, verificare ciò che i partiti sono stati realmente in grado di fare in passato (e chiedersi quanto siano degni della nostra fiducia) e quanto le proposte elaborate abbiamo un’applicazione pratica e non siano i soliti slogan acchiappa-voti.

Foto | Getty Images

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