Conciliare lo svezzamento con le allergie alimentari, ecco come fare


Lo svezzamento è un momento molto complicato e anche molto importante. Le tabelle mediche invitano i genitori ad abbandonare l’alimentazione solo a base di latte dal sesto mese in poi, anche se ci sono bimbi che iniziano a provare l’introduzione di cibi solidi già al quarto mese. In questo passaggio, è importante rispettare i tempi del piccolo e i suoi ritmi oltre a fare attenzione alle allergie alimentari.

Si inizia introducendo un cibo alla volta, almeno per una settimana, per poi aumentarne le dosi e la frequenza. Per quale motivo? Proprio per verificare la reazione del bambino. La mamma deve essere pronta a capire se quel prodotto crea un disagio, che può essere intestinale o una reazione cutanea. La mela grattugiata è il primo step, ma se avete anche una pera va benissimo.

Poi potete dare al bimbo della carota. Se il bambino accetta di buon grado l’introduzione di questi cibi, potreste iniziare a sostituire una poppata con delle creme a base di farine precotte e raffinate di cereali senza glutine (riso) e biologiche, insieme a latte fresco bio diluito con acqua naturale al 50% + la mela grattata. Gli altri pasti, invece, possono essere sempre a base di latte.

Il latte intero fresco non diluito può essere introdotto verso il terzo anno. Ricordatevi poi queste regole: evitate banane e patate nel primo anno, i cereali senza glutine sono il riso, il miglio, il mais e la tapioca, usate il brodo vegetale per le pappe e poi aspettate a dare il bimbo carne e pesce prima che abbia sviluppato i dentini.

Via | Meglio in salute
Foto | Flickr

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