I genitori si iscrivono su Facebook per controllare i figli

genitori-su-facebook I quarantenni non si iscrivono su Facebook per rincorrere quell'adolescenza che non c'è più, ma lo fanno, perlopiù, per monitorare l'operato dei figli. E' comprensibile visto la grande corsa con cui si sta evolvendo l'universo digitale. Con i social network e internet è tutto più complicato rispetto ad un tempo, e l'attività dei ragazzi può sfuggire di mano.

Secondo la ricerca americana condotta dall'Education Database Online, quasi la metà dei padri e delle madri si iscrivono al social network per controllare l’operato dei figli. Il numero delle mamme che sta su Facebook è in crescita -52 per cento nel 2010, 62 per cento nel 2011, 72 per cento nel 2012-, e quasi la metà dei genitori iscritti al social network controlla quotidianamente la bacheca dei figli -uno su tre lo fa almeno quattro volte alla settimana-.

I genitori sono preoccupati in merito gli aggiornamenti di stato -41 per cento-, a cosa postano gli altri sulla loro bacheca -39 per cento- e alle foto in cui sono taggati -29 per cento-.

Ma quanti saranno i ragazzini che accettano l'amicizia dei propri genitori? Probabilmente il numero maggiore sarà quello dei più piccoli di età intorno ai tredici anni, ma i ragazzi più grandi? Sarà più dura trovare un accordo con i genitori. E' interessante sapere che tra i ragazzi, uno su tre, vieta assolutamente ai genitori di postare sulla propria bacheca. Ma dubito che i ragazzi di oggi -uno su tre è imbarazzato dai commenti di mamme o papà in bacheca!- non trovino qualche escamotage per non essere infastiditi in termini di privacy.

Via | LaStampa
Foto | Getty Images

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