I bambini di 1 anno fanno i capricci? E’ la domanda che si pongono tutte le mamme e i papà che hanno a che fare con pianti improvvisi, immotivati, che nascono magari da un nostro no. I bambini così piccoli difficilmente possono capire i motivi che stanno dietro ad un nostro divieto (e anche più avanti è così), quindi bisogna mantenere la calma: gli scatti d’ira, la voce più alta non fanno altro che rendere ancora più infiniti i capricci di vostro figlio.

Innanzitutto bisogna imparare a dire di no: molto spesso i genitori lo fanno con una voce troppo alta, che può agitare il bambino. Bisognerebbe anche motivare i nostri divieti, anche se con i bambini di 1 anno è difficile che possano comprendere a fondo il nostro ragionamento. Sappiate che a questa età il piccolo ancora non sa parlare e l’unico modo per potersi esprimere è ancora il pianto e a volte le urla. E’ il loro modo per dirci che non sono d’accordo. Ma anche se i pianti si fanno intensi, noi genitori non dobbiamo cedere.

Sono moltissimi gli esperti che consigliano non solo di cercare di prevenire i capricci, ma anche di ignorarli il più possibile: se noi non diamo importanza a queste manifestazioni dei piccoli, sicuramente a lungo andare i bambini troveranno altre strade, più tranquille e pacate (magari anche con l’uso del linguaggio e delle parole quando inizieranno a parlare) per poterci dimostrare il loro disappunto. Ovviamente dovrete ignorarli ma tenerli sempre d’occhio per evitare che siano in pericolo. Dopodiché, quando ha smesso, provate a spiegare il perché di quello che è accaduto: è vero, è ancora piccolo per afferrare pienamente i concetti, ma si abituerà a questo schema che vi sarà molto utile andando avanti con i mesi, quando i capricci aumenteranno, ve lo garantisco!

Ricordatevi, infatti, che i capricci cominciano verso l’anno, ma è dai due ai tre che si manifestano in maniera più pressante: non a caso gli psicologi americani li chiamano i terribili due!

Foto | Flickr

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