Le intolleranze alimentari nei bambini più comuni e i test da fare

intolleranze alimentari

Le intolleranze alimentari sono una risposta sbagliata del nostro intestino agli alimenti che i bambini introducono. Sono un fenomeno che recentemente è aumentato in maniera esponenziale: si sospetta che ne soffra il 13% dei bambini. Può causare mal di testa, sonnolenza, gonfiore, ansia, stipsi, ma anche infezioni, disturbi cronici che non hanno cause apparenti, che devono essere ritrovate nell’assunzione di particolari cibi che il nostro organismo riconosce come nemici.

Le intolleranze alimentari sono una reazione molto lenta dell’intestino verso certi cibi: questo organo non tollera alcuni alimenti. Le intolleranze alimentari più comuni riguardano, ad esempio, il grano, i latticini, le uova, ma anche la soia e le arachidi. Non si manifestano in maniera violenza, ma agiscono pian piano, con sintomi che i piccoli si possono portare avanti a lungo.

Sono diversi i test che possono essere fatti per poter capire se i nostri bambini soffrono o meno di intolleranze alimentari: i più comuni sono ad esempio il Dria Test e il Vega Test. Diffidate da quegli esami diagnostici che comprendono gruppi di cibi, non molto affidabili. Un altro metodo è la dieta di eliminazione: una volta individuato l’alimento sospetto, lo si toglie dall’alimentazione quotidiana e si capisce se è quello o meno.

I cibi più comuni che causano intolleranza sono il grano (contenuto nel pane, nei prodotti da forno, nei corn flave, nella pizza, ma anche in tutto ciò che viene impanato, nei dolci), il latte e i latticini (occhio anche ai gelati e ai dolci, ai biscotti e alle creme), i lieviti di birra o del pane (fate attenzione a pane, pasta di pane, pizza, brioche, pasticcini, torte, formaggi fermentati, salsa di soia, funghi e integratori), le uova (contenute un po’ dappertutto, come nella maionese, nella pasta all’uovo, in torte, gelati, budini….), la frutta secca e la soia (spesso utilizzata anche come addensante e quindi presente in moltissimi alimenti già pronti).

Via | Riza

Foto | Flickr

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