Riconoscere la celiachia nei bambini dai primi sintomi e i test da fare


Sono in aumento i bambini intolleranti al glutine, ovvero con un problema noto come celiachia. Per determinare una diagnosi è necessario fare degli esami, alcuni anche abbastanza invasivi. I più semplici sono i test del sangue, per gli anticorpi anti-gliadina (AGA) e gli anti-endomisio (EMA) e il test della saliva per gli anticorpi anti-transglutaminasi (Ac anti-tTG). Detto ciò l’unico esame veramente sicuro per individuare la celiachia è una biopsia intestinale. Non è quindi facile sottoporre il piccolo a un simile studio.

Come comportarsi di conseguenza? Il consiglio è quello di monitorare la crescita con molta attenzione, ovviamente con l’aiuto di un pediatra esperto. Quali sono i sintomi più tipici? Verso i 5 anni, il piccolo potrebbe mostrare segni di malassorbimento, che può portare diarrea, eccessiva magrezza, ma anche arresto della crescita, vomito e scarso tono muscolare. Non è tutto, perché alcuni bimbi possono presentare anche apatia o irritabilità, anemia, frequenti dolori alla pancia e bassa statura. Sono tutti indizi che potrebbero far sospettare la presenza di questa intolleranza.

I bambini celiaci possono anche mostrare dei segni di malnutrizione, perché ovviamente questa intolleranza impedisce al corpo di assorbire in maniera adeguata i nutrienti essenziali.
Si può prevenire? Forse sì e per farlo è molto importante seguire le tappe dello svezzamento indicate dal medico. Abbiamo spesso detto che introdurre alcuni alimenti prima del termine, per esempio, può contribuire all’insorgere di intolleranze.

Per curare la celiachia ovviamente si deve eliminare il glutine dalla dieta. Chiedete quindi a scuola menù specifici e comprate prodotti che non contengano questa particolare e diffusa proteina. Il bambino tornerà a stare bene e a crescere, conducendo una vita normale.

Foto | Flickr

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