La giornata mondiale della Sindrome di Down 2013 per la solidarietà e contro i pregiudizi

Il 21 marzo si terrà in tutti gli angoli del Pianeta una giornata molto importante per molte famiglie, genitori, ragazzi e altrettanti cuccioli: la Giornata mondiale per la Sindrome di Down 2013. Perchè si organizza puntuale ogni anno questa celebrazione internazionale? La Sindrome di Down è una malattia genetica su cui sono stati scritti fiumi di parole, ma in verità è una patologia che ha bisogno di maggiore attenzione da parte della società, spesso ermetica e chiusa a queste problematiche, e più focus sulle difficoltà che ancora incontrano le famiglie e i genitori dei bimbi con questa abilità speciale (non ci piace chiamarla disabilità). E come affrontarle al meglio.

Questa giornata è importante perchè è un'occasione in più per mettere al centro dell'attenzione di tutti quanti i pregiudizi che purtroppo ci sono ancora sulla Sindrome di Down, incomprensioni frequenti e una non profonda sensibilizzazione del problema e dell'assistenza di cui questi bimbi hanno bisogno. Assistenza che parte anche dalla costruzione di strutture adeguate, in Italia troppo spesso carenti e insufficienti, e dalle scuole che spesso non hanno i mezzi che servono per accompagnare i cuccioli affetti dalla trisomia 21 nello sviluppo; frequentemente anche per i tagli sempre più significativi all'istruzione e alla sanità.

Ci sono tanti modi per sensibilizzare le persone verso il problema, per essere vicini alle famiglie degli individui colpiti dalla disabilità o, molto più semplicemente, per informarsi, per saperne di più e non rischiare di essere vittime di pregiudizi dettati dalla non conoscenza.

Proprio per questo l’associazione A.I.R. Down di Moncalieri in provincia di Torino, che da tredici anni è attiva sul territorio per la riabilitazione e l’integrazione dei bambini, ragazzi e adulti affetti dalla sindrome di Down, ha organizzato, in occasione proprio di questa data importante, un grande evento della durata di 4 giorni (21-24 marzo). Qual è l'obiettivo? Sicuramente la kermesse di eventi speciali, che comprendono una mostra fotografica che rivela i ragazzi intenti in attività e al lavoro e uno spettacolo teatrale, mira a rompere quel muro, a volte troppo spesso e anche spietato, del pregiudizio, e avvicinare fino a portare all’inclusione in una vita perfettamente inserita nella società tutti coloro che soffrono della sindrome.

A prova che la sindrome di Down non impedisce agli individui che ne sono affetti, se aiutati a sviluppare le proprie potenzialità, di essere una preziosa risorsa per la società. Lo spettacolo teatrale si terrà il 21 marzo alle ore 18.30 presso il Teatro Matteotti di Moncalieri . Il titolo è Si può fare e vede la regia di Giulio Manfredonia con protagonisti anche Claudio Bisio e Giuseppe Battiston.

Una festa di quattro giorni, e a nostro avviso una bellissima iniziativa quella della cittadina di Moncalieri, per celebrare la vita prima di tutto e stimolare un approccio corretto e rispettoso della speciale abilità in generale e della sindrome di Down in particolare, anche con semplicità, amore, gioco e leggerezza.

A.I.R. Down: insieme si può fare!... Senza paura, senza vergogna, senza preconcetti, senza limiti, senza pregiudizi della mente e soprattutto del cuore.

Foto | Getty Images

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