Carenza di calcio in gravidanza e allattamento: i sintomi e i rimedi utili

Carenza di calcio in gravidanza e in allattamento: ecco come si manifesta e quali sono i possibili sintomi.

Carenza di calcio in gravidanza e in allattamento

Il calcio è essenziale e la sua carenza può portare a diversi disturbi. Soprattutto in gravidanza e in allattamento carenze di vitamine e di sali minerali sono comuni, anche perché l'organismo deve fornire le sostanze necessarie alla mamma e al bambino che si sta formando nel suo grembo. Lo stesso ragionamento vale anche in allattamento, un periodo molto delicato per ogni donna. Non dimentichiamo, poi, che in gravidanza la carenza di calcio aumenta il rischio di eclampsia e pre-eclampsia.

Come si manifesta in gravidanza e in allattamento la carenza di calcio? La carenza si presenta con ipertensione, insonnia e nervosismo, crampi muscolari, osteoporosi, carie dei denti, extrasistole,: debolezza della struttura ossea, rischio facile di fratture. Nei casi più gravi si possono anche ntoare deformazione della colonna vertebrale, dolori lombari, malformazioni a carico delle ossa e rachitismo.

Come fare in caso di carenza di calcio? Dobbiamo innanzitutto mangiare alimenti che ne siano ricchi, come ad esempio il latte e tutti i suoi derivati, dallo yogurt al formaggio: sono loro le fonti alimentari più ricche di calcio. Non dimentichiamo che quantità importanti sono presenti anche in pesce, broccoli, rucola, verze, cavoli, legumi e spinaci. Non dimentichiamo che dobbiamo evitare caffè, cioccolata e alcol, che sarebbero già da eliminare in gravidanza, ma anche troppi zuccheri, bevande gassate.

Se l'alimentazione non riesce a coprire a sufficienza il bisogno di calcio in gravidanza e allattamento, possiamo consultare il nostro medico per farci consigliare un integratore.

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