Se la ferritina in gravidanza è bassa, probabilmente la futura mamma soffre di anemia. La ferritina è un complesso ferro-proteico che troviamo in tutti i tessuti, anche nel plasma. Il dosaggio della ferritinemia ci permette di capire quante riserve di ferro ci sono nel nostro corpo: in caso di necessità è qui che l’organismo prende il ferro di cui ha bisogno.

Valori bassi di ferritina in gravidanza (ma anche normalmente) indicano una carenza di ferro nell’organismo. I normali valori di riferimento sono i seguenti: 20-120 nanogrammi/mL (20-120 microgrammi/L) per le donne e 20-200 nanogrammi/mL (20-200 microgrammi/L), invece, per gli uomini. Se la ferritina è al di sotto dei 20 microgrammi a litro, allora si parla di carenza di ferro.

Se i valori di ferritina in gravidanza sono alti, probabilmente la donna assume troppo ferro nella sua alimentazione, oppure si parla di accumulo di ferro, ma potremmo trovarci di fronte anche a infezioni croniche, leucemia, neoplasie maligne, trasfusioni.

Se i valori di ferritina in gravidanza sono bassi, invece, potremmo avere una carenza di ferro, per uno scarso apporto di questo minerale nell’alimentazione, ma anche per un ridotto assorbimento. Il ferro potrebbe mancare per emorragie o per artrite reumatoide. In caso di gravidanza è normale che i valori di ferritina siano un po’ più bassi, perché le riserve si riducono per poter essere usate per il feto. Quando però è troppo bassa è meglio iniziare subito una terapia, per poter evitare danni alla mamma e al feto.

Via | Mypersonaltrainer

Foto | da Flickr di bibbit

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