I principi per la nutrizione corretta con ferro per non avere problemi in gravidanza

L’alimentazione in gravidanza è particolarmente importante e le mamme, tra le tante cose, devono fare molta attenzione al ferro.




Quali sono i principi per la nutrizione corretta in gravidanza per non avere carenze di ferro? Oggi ci poniamo questa domanda, perché non basta mangiare bene e nelle giuste quantità, ma è anche molto importante studiare una dieta in base a quelle che sono le necessità del proprio piccolo. In gestazioni si è in due e la donna potrebbe avere bisogno di supplementi. Partiamo dal presupposto che la dieta potrebbe essere un po’ più calorica (circa 250 calorie in più per i nove mesi).

Ad aumentare è soprattutto il fabbisogno di ferro, soprattutto nell’ultimo trimestre. Aumenta il sangue in circolo, perché deve fornire ossigeno a sé e al piccolo e di conseguenza la concentrazione di ferro diminuisce. Il principale rischio di una carenza da ferro è l’anemia, che può allo stadio più grave compromettere lo sviluppo del bambino. Trattasi quindi di una complicanza molto grave.

Si consiglia di consumare alimenti ricci di vitamina C (dagli agrumi ai broccoli), perché questa sostanza favorisce l’assorbimento del ferro. Promossi anche gli spinaci, i pomodori, i peperoni, gli asparagi, le fragole ecc. Fate poi il pieno germe di grano, ogni tanto concedetevi una fettina di fegato di vitello, i fagioli, un po’ di radicchio, la soia, i pistacchi, i ceci, le uova (mi raccomando ben cotte e fresche), un po’ di frutta secca e disidrata, i piselli, e molto altro. Tra le raccomandazioni, c’è anche quella di evitare quei prodotti che invece possono inibire l’assorbimento, come la caffeina.

Via | Miobambino
Foto | Flickr

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