Viaggiare in aereo con un neonato

raccomandazioni per affrontare un viaggio aereo con un neonato

Partorire all'estero è esotico sino al momento di fare le presentazioni a parenti e amici dall'altra parte dell'oceano, allora la faccenda si complica. Skype non basta, anche se ha permesso di sostituire viaggi di lavoro con videoconferenze, i manager infatti hanno meno bisogno dei neonati di sorrisi, carezze e baci! Presa la decisione, con SuperTato di 2 mesi e mezzo, si è trattato solo di organizzarsi per un volo transoceanico di 12.000 chilometri.

Sopravvissuti al viaggio, posso solo condividere con chi ci sta pensando, le cose imparate. Mai in aereo prima dei 45 giorni, divieto del pediatra! Meno scali possibili, budget permettendo. Viaggiare con le mani libere per biglietti, passaporti, permessi di viaggio, biberon etc. Dargli tetta o biberon o ciuccio al decollo e atterraggio. Durante il viaggio mantenere la solita routine dell'allattamento altrimenti il vostro seno, il giorno dopo, esploderà. Se in aereo dormite solo dopo un paio di birrette e state allattando al seno ... avete un problema! Approfittate di qualche vicina o hostess che si intenerisce per lasciare in custodia il pupo e andare in bagno, in aereo è impossibile che ve lo rapiscano!

Quando siamo arrivati all'ultimo scalo, con l'aereo in ritardo, una notte insonne alle spalle, lo zainetto portabebé più scomodo del mondo, 12 ore senza sosta bagno etc. mi sono chiesta "ma chi me l'ha fatto fare!". L'accoglienza ed il calore di amici e parenti è stato fondamentale per dimenticare la fatica e "digerire" il fuso orario. SuperTato ha recuperato più o meno un'ora al giorno, io ci ho messo un po' di più (sigh!).

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