Il momento giusto per portare i bambini in piscina si può suddividere in due momenti, a seconda del nostro obiettivo: quando sono neonati o quando vorremmo che iniziassero a imparare a nuotare.

Solitamente ai bambini piace sguazzare nell’acqua, anche perché ci sono stati immersi per nove mesi, quindi i corsi di acquaticità sono l’ideale per dedicare un momento rilassante e giocoso ai nostri bambini. A partire dai sei mesi (anche se uno studio belga consiglia di aspettare l’anno di età), potete provare questa esperienza, ma per il primo impatto, potreste provare ad andare da sole con il piccolo e vedere come reagisce.

Prima di andare nella piscina più vicina a casa, verificate la pulizia degli ambienti, l’approccio e la competenza degli istruttori e la presenza di un box e di un fasciatoio nello spogliatoio. Quest’ultimo consiglio potrà sembrarvi superfluo, ma tenete conto del fatto che anche voi dovrete asciugarvi e cambiarvi, quindi vi servirà un posto dove collocare il bambino in sicurezza e dove poterlo cambiare. Questo vale anche se andrete con un altro figlio più grandicello ma che ha comunque bisogno di aiuto per cambiarsi e asciugarsi: il box in cui mettere il minore vi sembrerà un dono del cielo mentre rincorrete il maggiore in giro per lo spogliatoio!

Se invece avete un bambino intorno ai tre anni, informatevi se nella vostra piscina di riferimento fanno un “pre-corso” di nuoto per i piccoli. In questo caso, l’approccio è molto improntato al gioco, ma con l’introduzione graduale delle tecniche del nuoto, che permetteranno a vostro figlio d’imparare con naturalezza e a superare eventuali timori.

Qualunque sia l’età dei bambini, è bene fare attenzione ad asciugarli con cura (soprattutto capelli, orecchie e piedi), a coprirli adeguatamente in base alla stagione, facendoli acclimatare per evitare sbalzi termici.

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