Quando fare l'aerosol ai bambini?

L’aerosol per i bambini è davvero una manna, anche se non è facile fargli tollerare la mascherina davanti al faccino. Quando si può fare e soprattutto quali farmaci sono più adatti?

Arriva l’inverno, arrivano le bronchiti e i raffreddamenti e torna l’incubo aerosol. Questa terapia per i bambini è ottima per curare i classici malanni invernali o legati alle allergie, perché libera le vie respiratorie dal catarro e combatte le infiammazioni. Inoltre, può essere di grande aiuto in caso di asma o del classico rantolino. Esiste però un grande problema: convincere i bambini a indossare la mascherina. Spesso fanno davvero molti capricci (soprattutto quando sono un po’ più grandi e devono inalare fluidificanti dall’odore tremendo). È quindi importante avere un approccio soft.

In che modo? Raccontategli delle storie: per esempio la maschera per andare nello spazio, per avere il super potere oppure create una favola (un personaggio dei cartoni animati ha mandato questo magico strumento per sconfiggere la tosse). Esistono poi degli aerosol per bambini che hanno anche delle forme simpatiche e quindi possono essere un po’ più accattivanti.

La terapia è estremamente efficace ma deve essere fatta secondo prescrizione medica e con un po’ di costanza. Non fatelo mentre il bambino dorme: probabilmente avete pensato alla soluzione delle soluzioni, in realtà così il piccolo non riesce a mandare il farmaco fino alla profondità dei bronchi e la terapia ha un’efficacia uguale a zero.

Quali farmaci usare? Ovviamente bisogna chiedere al medico. A volte si utilizza solo della fisiologica, soprattutto per pulire il nasino intasato dal musco. I prodotti più utilizzati, in base all’età, sono: i broncodilatatori, gli anti-batterici e gli anti-infiammatori. Non utilizzate fluidificanti prima dei 3 anni perché i bambini non sanno espellere il catarro.

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