Joshua Beckford è un bambino inglese che oggi ha 8 anni, ma da quando ne ha 6 frequenta l’università di Oxford. Mentre tutti i suoi coetanei erano impegnati nel primo anno della scuola elementare, per imparare a leggere e a contare, lui seguiva i corsi universitari insieme a compagni ben più grandi di lui. A 10 mesi sapeva già riconoscere le lettere!

Joshua Beckford vive a Tottenham, a Londra, insieme ai genitori. Ha imparato a leggere prima di imparare a camminare, ha imparato a memoria le lettere e a riconoscere i colori quando ancora aveva 10 mesi. A 6 anni si è iscritto all’università di Oxford, perché il suo sogno è quello di diventare neurochirurgo. Insomma, un piccolo genio!

Il padre racconta di essersi accorto della sua intelligenza quando era seduto davanti al computer:

Io gli ho letto le lettere che ci sono sulla tastiera e mi sono accorto che se le ricordava con una facilità estrema, poteva già capire, poteva indicare ogni lettera della tastiera facilmente e così siamo passati ai colori.

A 10 mesi, dunque, riconosceva lettere e colori, a 2 anni e mezzo sapeva leggere e sapeva anche scrivere con un touchpad, prima ancora di saper usare una penna. A 8 anni parla giapponese, ha già risolto più di 1000 problemi di matematica e fa persino degli interventi chirurgici con dei simulatori informatici. Talmente intelligente che nel 2011 il padre lo ha iscritto all’Università, ad un corso di filosofia per bambini superdotati con un’età compresa tra gli 8 e i 13 anni. E lo hanno accettato: così Joshua è diventatato il più piccolo studente universitario.

Al piccolo recentemente è stato diagnosticato un autismo di alto livello: chi ha questo “disturbo” ha un’intelligenza superiore, sono capaci di interagire, di apprendere velocemente, anche se non si staccano mai completamente dal loro mondo. Il padre commenta così:

Dal momento che è autistico, a volte può essere difficile. Non ama i rumori forti e cammina sempre sulle punte dei piedi, mangia sempre utilizzando le stesse posate, gli stessi piatti e beve dallo stesso bicchiere. Non ama i bambini della sua età, ma preferisce gli adolescenti e gli adulti.

Per questo motivo il padre lo ha iscritto ad un gruppo che lo possa aiutare!

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