L'orticaria nei bambini, cure per eliminare il prurito

Un prurito tremendo e chiazze cutanee in superficie. Il vostro bambino potrebbe avere in corso l’orticaria, che nella maggior parte dei casi è causata dall’aver ingerito o toccato un cibo allergizzante.




L’orticaria è un disturbo molto frequente nei bambini, come negli adulti, e di solito si risolve in poche ore (massimo 3 o 4 giorni). Quali possono essere le cause? Molto spesso la causa scatenante è un cibo allergizzante, che può essere stato ingerito o anche solo toccato. La prima cosa quindi per evitare che compaia questo problema è sapere bene quali sono i prodotti che lo possono causare e fare in modo che il bimbo non ne venga in contatto.

Più facile a dirsi che a farsi? In parte è vero, anche perché, soprattutto le prime volte, non è per nulla semplice individuare la causa. Una cosa è però abbastanza sicura: fare molta attenzione alle tappe dello svezzamento può aiutare a isolare e prevenire le allergie alimentari. Gli alimenti, in questo senso, più pericolosi sono la pesca, le arance, le fragole e i pomodori, ma anche il cacao, la frutta secca, il latte, la soia e le uova. Aggiungiamo poi i crostacei (dai gamberi all’aragosta).

Non sono ovviamente gli unici responsabili, ma possono essere sicuramente tra i più comuni. Come bisogna intervenire? Prima di tutto fate in modo il bimbo non si tocchi e poi se avete a portata di mano un antistaminico utilizzato. Nei casi più gravi può essere necessario anche cortisone, che però deve sempre essere prescritto dal medico. Per aiutare il piccolo a non toccarsi, fate in modo che vesta con abiti leggeri e con fibre naturali. Non deve avere tessuti sintetici e fascianti, che possono aumentare la sudorazione e la sensazione di prurito.

Via | Riza

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