I fermenti lattici per neonati e bambini: quando assumerli?

I fermenti lattici servono a regolarizzare la flora intestinale e possono essere un valido aiuto anche per i neonati e i bambini. Vanno però assunti su consiglio medico e possibilmente facendo molta attenzione alle indicazioni terapeutiche.




La flora intestinale di un bambino è molto complessa ed è diversa da quella di un adulto, così come quella di un bimbo allattato (latte artificiale e latte in polvere) e quella di un piccolino già svezzato. Partendo da questo presupposto è possibile scegliere i fermenti lattici più adatti a loro per regolarizzare l’intestino in caso di diarrea o stitichezza, ma anche influenza intestinale o infezione.

Prima di recarsi in farmacia e acquistare dei fermenti lattici a caso è molto meglio chiedere consiglio al pediatra, che sicuramente sarà indicarvi il tipo più adatto. Per esempio è molto noto il lactobacillus reuterii come rimedio per coliche. Tantissimi bebè soffrono di aria nel pancino dovuta alla fermentazione del latte ma anche al fatto che durante la suzione tendono a incamerare aria.

Sono comuni (non solo per le pubblicità di alcuni yogurt), il B. Bifidum e il Lactobacillus GG, che proteggono l’intestino da eventuali infezioni e aiutano anche a curare la diarrea. Sono ottimi anche da somministrare ai bambini durante una terapia con alcuni farmaci come antibiotici, cortisonici, che possono causare gonfiore addominale, nausea, vomito, ecc.

Come vanno assunti? Si possono trovare in diversi formati. Per i bimbi sono più indicate le bustine o le gocce, alle compresse. Alcuni si devono conservare in frigo ed è molto importante fare attenzione alla data di scadenza. I fermenti si somministrano a stomaco vuoto, quindi la mattina o comunque prima dei pasti.

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