La laringite, definita anche laringospasmo, è un’infiammazione della prima parte delle vie respiratorie, quella che si trova vicino alle corde vocali: la mucosa, aumentando di spessore, crea difficoltà nel passaggio dell’aria e spesso anche difficoltà a parlare. Solitamente la laringite nei bambini è provocata da un virus, ma spesso si manifesta per una reazione allergica.

I sintomi della laringite nei bambini sono sempre molto chiari ed evidenti: si inizia con un raffreddore, poi si continua con una tosse stizzosa, con una voce roca e anche con febbre. Durante la notte i piccoli potrebbero avere difficoltà a respirare bene, situazione che peggiora nelle prime ore del mattino. Il piccolo è comprensibilmente agitato e piangendo, di solito, aggrava la situazione.

La laringite di solito dura 2 o 3 giorni, anche se la tosse accompagna il bambino ancora per un paio di settimane. Per poter curare la laringite, soprattutto nei bambini molto piccoli, bisogna rassicurarli, bisogna cercare di calmarli, magari tenendoli in braccio. Dormite con lui per tranquillizzarlo e per essere più tranquilli anche voi, perchè così potete controllarlo bene anche di notte. Tenete la sua stanza umida e cercate di fargli fare un po’ di aerosol, nei bambini piccoli solo con soluzione fisiologica. Se ha la febbre superiore a 38 gradi dategli del paracetamolo. Il pediatra potrebbe anche consigliarvi aerosol con adrenalina e cortisone, ma solo lui può decidere se è il caso o meno di intraprendere questa terapia.

Chiamare subito il medico se il bambino ha difficoltà gravi a respirare, se non riesce a dormire, se ha una salivazione abbondante e non riesce a ingoiare o bere, se labbra, mani o piedi tendono al blu, se la febbre supera i 40 gradi, se per caso si sospetta che il piccolo abbia inalato qualche oggetto.

Via | Acp

Foto | da Flickr di nickleggett

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