La toxoplasmosi è una parola che le neomamme non immuni probabilmente ricordano molto bene per le rinunce alimentari e le piccole precauzioni da prendere in gravidanza. La toxoplasmosi è una patologia chiamata anche zoonosi, ovvero una di quelle malattie che si possono passare dagli animali alle persone, causata da un organismo microscopico, il Toxoplasma gondii.

La toxoplasmosi è innocua negli adulti con un sistema immunitario sano, ma è molto rischiosa se presa in gravidanza, e bisogna fare attenzione anche se un bambino piccolo ne manifesta i sintomi. Quali sono i sintomi della toxoplasmosi?

I sintomi della toxoplasmosi sono molto difficili da individuare perchè non sempre sono presenti e si manifestano con chiarezza, tanti adulti hanno fatto la malattia senza praticamente accorgersi. Alcuni campanelli d’allarme tuttavia sono: forte mal di testa, linfonodi ingrossati, mal di gola, lieve febbre e molto più raramente fegato ingrossato o gonfiore alla retina degli occhi (toxoplasmosi acuta).

Cosa fare quando sospettiamo che il nostro bambino abbia contratto la toxoplasmosi? Bisogna sicuramente rivolgersi subito al pediatra, questa malattia anche se non grave, non è mai da sottovalutare nei bambini. Il medico indicherà le cure più efficaci a seconda dell’età del piccolo. E ricordate prima di tutto la prevenzione è molto importante: evitate di dare carni crude al bambino, lavate bene la verdura, prestare particolare attenzione anche al momento di pulire la lettiera del gatto.

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