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Gravidanza

Maternità anticipata e astensione dal lavoro,cosa dice l’Inps

Maternità anticipata : cosa vuol dire e quando si può chiedere all’Inps.

Come funziona il congedo di maternità in gravidanza? In che casi si può chiedere l’astensione dal lavoro prima del tempo?

Prima di tutto specifichiamo che la maternità spetta a tutte le gestanti lavoratrici dipendenti con un normale contratto, in alcuni casi un aiuto viene dato anche alle mamme disoccupate da più di sei mesi. Possono quindi chiedere la maternità le lavoratrici dipendenti con tutti i requisiti richiesti dall’Inps.

Il congedo di maternità in condizioni normali inizia solitamente ante partum, ovvero due mesi prima del parto (al settimo mese di attesa), o un mese prima in caso avete richiesto la flessibilità, terminando quindi un mese dopo in più dopo il parto ( 3 mesi a casa dopo il parto, 4 mesi con flessibilità).

Veniamo quindi alla richiesta di congedo di maternità anticipata. Si può richiedere solo accompagnata da un certificato medico che attesti le condizioni di salute inadeguate per proseguire normalmente fino al settimo mese di gravidanza l’attività lavorativa (minaccia d’aborto con riposo forzato, altre patologie della gravidanza) o nei casi in cui l’ambiente di lavoro comporti un potenziale pericolo per la salute di mamma e bambino.

Come riporta il sito ufficiale dell’Inps, l’inizio anticipato dell’interdizione obbligatoria prevede l’80% della retribuzione quando:

  • La gestazione sia caratterizzata da gravi complicanze o possa aggravare preesistenti forme morbose; nel caso di gravi complicanze della gravidanza e di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza. Riguardano esclusivamente le condizioni fisiche riferite alla gravidanza, condizioni fisiche che impedirebbero lo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa, anche di quella che potrebbe essere nuovamente intrapresa dalla lavoratrice)
  • Le condizioni di lavoro o ambientali appaiano pregiudizievoli alla salute della gestante o della creatura; lettera b (quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino sono strettamente connesse al tipo di attività lavorativa svolta al momento della richiesta)
  • La gestante sia addetta al trasporto e al sollevamento di pesi o a lavori pericolosi, faticosi e insalubri e non possa essere spostata ad altre mansioni lettera c (quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni, secondo quanto previsto dagli artt. 7 e 12), del comma 2 dell’art. 17 del T.U., nonché le interdizioni prorogate ai sensi dell’art. 6 dello stesso decreto, sono strettamente connesse al tipo di attività lavorativa svolta al momento della richiesta.

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