Il virus intestinale del 2013 nei bambini, i sintomi e le cure da seguire

I virus intestinali si manifestano quasi sempre nello stesso modo: non bisogna spaventarsi se i malati sono i piccoli di casa. Ecco qui i sintomi più frequenti e le cure da seguire.




Sono state moltissime le persone nel 2013 colpite da un virus intestinale. Come sempre, a farne maggiormente le spese, sono i bambini che di solito annunciano il loro disagio dicendo di avere “mal di pancia”. È un modo molto semplice per raccontare il più tradizionale dei sintomi, in molti dei casi accompagnato da nausea e/o vomito, diarrea, mal di testa, brividi, febbre, sudorazione eccessiva e perdita di peso.

La buona notizia è nella durata della malattia. In linea di massima il decorso è abbastanza rapido: il virus sta in incubazione massimo un paio di giorni e la gastroenterite dura al massimo una settimana (in genere passa in 2 o 3 giorni), anche se resta contagioso per 10/15 giorni. Partendo dal presupposto che l’infezione deve fare il suo corso e quindi è inutile dare antibiotici o forzare la mano, quello che si può fare è mantenere ben idratato il bambino.

Invogliatelo a bere spesso, offritegli acqua, tè o anche un po’ di coca cola in caso di nausea. La febbre si può abbassare con del paracetamolo e con impacchi freddi su polsi, fronte e intorno al collo. Esistono poi dei prodotti per bloccare gli attacchi di diarrea e di vomito: prima della somministrazione è sempre consigliabile chiedere al pediatra. Scaricarsi non sempre è la soluzione peggiore.

Foto | Flickr

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