Cardioaspirina in gravidanza: quali sono i rischi

Detta anche aspirinetta, la cardioaspirina è un farmaco a base di acido acetilsalicilico e si utilizza per evitare i trombi. Si può assumere anche in gravidanza, ma quali sono i rischi e a che cosa serve esattamente?


La cardioaspirina in gravidanza è un farmaco abbastanza diffuso e serve a evitare che si formino coaguli nel sangue e quindi che la mamma possa andare incontro a problemi quali i trombi. Come sempre ricordiamo che durante la gestazione, i medicinali vanno evitati il più possibile, ma non sono vietati. Le terapie possono essere seguite con abbastanza tranquillità, soprattutto in caso di reale necessità, sotto stretto controllo medico.

L’aspirinetta, questo il nome popolare della cardioaspirina, ha un dosaggio davvero molto basso e quindi non dovrebbe creare complicanze. Detto ciò, quali sono gli eventuali rischi? I principali problemi possono essere fluidificazione eccessiva del sangue o problemi di stomaco. Se avvertite un bruciore più intenso e fate fatica a digerire segnalatelo al medico, potrebbe essere semplicemente la pancia che cresce o la comparsa di una piccola ulcera o di una forte gastrite.

Seppur i termini aspirinetta e cardioaspirina siano usati come sinonimi in realtà esiste una differenza: il principio attivo è il medesimo. Nella cardioaspirna il medicinale appare associato ad un rivestimento gastro-protettivo, in modo tale da ridurre al minimo le controindicazioni elencate poco prima.

Foto | Pinterest

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