Come deve essere vissuta una nuova gravidanza dopo l’aborto? Si tratta di un momento molto delicato per la coppia, che attraversa un periodo davvero particolare. Ovviamente bisogna affidarsi al proprio medico, al proprio ginecologo, sia per chiedergli informazioni legate alla salute sia per chiedergli informazioni in base all’aspetto psicologico che un aborto spontaneo comporta nella coppia.

L’OMS, l’organizzazione mondiale della sanità, sottolinea come sia meglio aspettare almeno sei mesi dall’aborto spontaneo prima di progettare una nuova gravidanza, perché in questo modo si riducono le possibilità di perdere nuovamente il bambino che portiamo in grembo.

Ovviamente non tutti i ginecologi sono d’accordo su questo punto, anzi, c’è chi sostiene che anche se non si aspettano i classici sei mesi non ci sono rischi maggiori di un nuovo aborto spontaneo. In realtà non esiste un momento in cui si può o non si può ricominciare a pensare alla gravidanza: tutto dipende dallo stato di salute della donna e dalle implicazioni psicologiche di entrambi i componenti della coppia, che non devono mai essere sottovalutati.

Per poter sperare di ridurre i rischi di aborto bisogna seguire alcuni piccoli accorgimenti spiegati dalla Dottoressa Eleonora Agricola: bisogna innanzitutto parlarne con il proprio ginecologo, l’unico che saprà darci i consigli migliori in base alla nostra storia personale e famigliare, bisognerà assumere immediatamente dell’acido folico, non appena si decide di intraprendere questa avventura, non bisogna assumere farmaci se non consigliati dal medico, bisogna controllare se si sono fatte determinate malattie e al massimo fare la vaccinazione, bisognerebbe seguire una dieta sana ed equilibrata, tenere sotto controllo il peso, facendo anche attività fisica, ed evitare alcol, fumo e droghe.

Foto | da Flickr di lsuchick142

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