Giornata internazionale delle bambine: ma in 31 milioni nel mondo non vanno a scuola

Si festeggia la giornata Internazionale delle bambine, per difendere i diritti di una fascia di popolazione ancora molto debole: nonostante i progressi sono 31 milioni le piccole senza scuola.



È diventata un appuntamento fisso. La Giornata Internazionale delle Bambine (International Day of the Girl Child), ricorrenza istituita dall’Onu nel 2011, ha come obiettivo la difesa delle piccole, che purtroppo il moltissimi Paesi rappresentano l’anello debole della società: per alcune culture sono solo un costo, si pratica l’aborto di genere, non hanno possibilità di esprimere la propria volontà e sono costantemente vittime di violenza fisica e mentale. Quest’anno la Giornata è dedicata all’Innovazione per l'istruzione.

Per quale motivo? Nel campo della scuola sono stati fatti tanti progressi, ma secondo gli ultimi dati riportati da Unicef sono ancora 31 milioni le piccole senza scuola, cui quindi è negata un’istruzione. Le ragazze rappresentano il 55 percento dei bambini in età da scuola primaria che non frequentano e che vivono nei Paesi in cui ci sono i più gravi conflitti armati. Durante le guerre, sono spesso vittime di abusi sessuali.

C’è stato un significativo miglioramento: nel 2011 si conta il 54 percento di piccoli che va a scuola è femmina, contro il 58 percento del 2000. Pensate che l’aumento di un punto percentuale nell’istruzione femminile alza la media del livello del PIL di 0,3 punti percentuali e fa aumentare in media il tasso di crescita annuale del PIL dello 0,2%. Insomma, la scuola fa bene alle bambine, al loro futuro ma è anche importante per l’economia mondiale. Anthony Lake, direttore generale dell’Unicef, ha dichiarato:

L’istruzione può trasformare la vita delle ragazze e rafforzare le comunità in cui vivono. L’innovazione può aiutarci a raggiungere ogni ragazza trasformando l’istruzione.


Via | Unicef

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